Sicurezza
«Non furono sradicati alberi dalla scarpata dietro casa»
Testimonianze al processo per il crollo di una villetta avvenuto a Bagnore nel 2014 In aula anche l’ex responsabile dell’ufficio tecnico comunale
SANTA FIORA. «No, sulla scarpata non furono sradicati alberi. Furono tolti dei rovi ma alberi no: ci fu specificato dal Comune, appositamente». A parlare in aula è Stefania Biancolini e la scarpata è quella che il 12 febbraio 2014 si era abbattuta su una villetta a Bagnore, alle 4 del mattino, intrappolando Maicol Biccellari poi liberato da vigili del fuoco e 118. La signora Biancolini è la mamma di Sara Eremiti che era andata ad abitare in quella casa dal gennaio 2012 e la moglie del proprietario che aveva disposto la pulizia.
La donna ha testimoniato al processo per “rovina di edifici o altre costruzioni”, in cooperazione colposa, che vede imputati il geologo incaricato della valutazione di stabilità dell’area ai fini del rilascio del titolo edilizio (chiesto dal proprietario), Andrea Irsara; il progettista e direttore dei lavori strutturali autorizzati nel marzo 2006, l’ingegner Guido Bartalucci; il progettista e direttore dei lavori architettonici autorizzati con lo stesso permesso per costruire, Guido Mililotti.
La pulizia era stata autorizzata nell’aprile 2012, come ha ricostruito l’avvocato Simona Daviddi parte civile, mostrando un documento del Comune. E per il Comune ha parlato l’allora responsabile dell’ufficio tecnico, Maurizio Onofri: «Verificai, era tutto in regola. Nel progetto c’erano opere di sbancamento, non ricordo se siano stati tagliati alberi».
E di sbancamento ha parlato il titolare della ditta incaricato dei lavori, Giovanni Marconi. Lavori effettuati prima dell’apertura del cantiere per la villetta, come risposto all’avvocato Carlo Valle che difende l’ingegner Bartalucci: «Fui incaricato di livellare il terreno e ripulire: con l’escavatore io pulii il piazzale dove poi fu realizzata la villetta. Era una decina di anni fa, credo. Ho anche fatto le fondazioni dell’edificio. Fu il proprietario a darmi indicazioni, io non ho visto alcuna carta. Ricordo che c’era un rudere, fu buttato giù».
Processo aggiornato alla fine del mese per sentire gli imputati che si faranno interrogare e il deposito di alcuni documenti. Già fissata l’udienza di discussione, all’inizio di febbraio. —
P.S.
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