Il Tirreno

Grosseto

il borsino dei carburanti  

E dopo le festività natalizie il pieno di benzina costa di più

Giovanna Mezzana
E dopo le festività natalizie il pieno di benzina costa di più

Il valore del petrolio oscilla e anche alle stazioni di rifornimento di Coop e Conad per un litro di Super ci vogliono una decina di millesimi in più

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GROSSETO. Fare il pieno all’automobile in questo inizio d’anno costerà di più rispetto a quanto si è speso durante le feste natalizie per i rifornimenti di miscela: anche a Grosseto, dove benzina e gasolio costano notoriamente meno rispetto alla media regionale e nazionale, grazie anche alla guerra all’ultimo millesimo imbastita dai due giganti del carrello della spesa – Conad e Coop – che nel capoluogo maremmano si sono messi a fare i benzinai; il consorzio della margheritina in via Bulgaria e la cooperativa toscana per antonomasia al Commendone, a fianco del Maremà. Ieri Il Tirreno ha dato un’occhiata ai prezzi praticati alle due stazioni di rifornimento della grande distribuzione e, rispetto ad una quindicina di giorni fa, la tendenza è al rialzo: colpa delle oscillazioni del petrolio.

Da Enercoop un litro di benzina ieri costava 1, 366 euro al litro, cioè 10 millesimi di euro in più rispetto al 22 dicembre quando la Super era offerta a 1,356 euro al litro. «È dal 7 gennaio – nota Giuseppe Lallai, amministratore delegato di Enercoop Tirreno – che registriamo un forte incremento dei prezzi all’acquisto per la benzina e in particolare per il gasolio, mentre per tutto il periodo natalizio, e soprattutto nell’ultima settimana dell’anno, avevamo riscontrato costi molto favorevoli. In questi ultimi giorni – aggiunge – ci stiamo “rimangiando” i ribassi delle festività perché ci stiamo riassestando sui prezzi all’acquisto del periodo pre natalizio. La nostra politica non è quella di “fare magazzino”, seguiamo l’andamento del mercato e ci muoviamo proporzionalmente ad esso». Significa che l’incremento all’acquisto si riverbera – come una sorta di effetto-domino – sulla pompa.

Al distributore Conad un litro di benzina ieri costava 1,368 euro: per lo stesso quantitativo di miscela il 22 dicembre qui si spendeva 1,354 euro; l’incremento è di 14 millesimi. Anche la politica di Conad – come ha sempre spiegato al Tirreno Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia srl, la società proprietaria dei tre supermercati grossetani a marchio Conad, è quella di seguire l’andamento del mercato: «Quando il prezzo di acquisto per noi diminuisce, riversiamo immediatamente i benefici alla pompa – è la “filosofia” di Conad – senza speculazioni e come abbiamo sempre fatto»; va da sé che se il prezzo all’acquisto sale, s’impenna anche al pit-stop.

Gli acquirenti – nel nostro caso Conad e Coop –pagano di più la miscela per effetto delle oscillazioni del Brent, che nel giro di pochi giorni è passato da meno di 53 dollari al barile a oltre 60. Difficile dire che cosa aspettarsi (vanno cauti a “giocarci” sopra anche i broker di Borsa): non resta che attendere e puntare gli occhi sui cartelloni di via Bulgaria e del Commendone. –

 

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di Redazione web