Sicurezza
Anche la fioraia ha chiuso Sulla Maremmana è crisi piena
Un altro negozio ha abbassato la saracinesca lungo la strada principale Fossati: «Dobbiamo migliorare i servizi, l’intrattenimento e la professionalità»
Albinia. Albinia e la via Maremmana hanno perso da alcuni mesi uno dei suoi negozi storici di sport e abbigliamento. Da pochi giorni anche la fioraia ha chiuso la saracinesca e in paese le voci che circolano parlano di altre attività commerciali che sembrano intenzionate, per motivi vari, a chiudere i battenti.
Se queste voci diventeranno realtà ancora non è certo. Una cosa è certa: la situazione dei commercianti della frazione non è facile. «Spesso circolano voci di chiusure ma poi vedo che i negozi resistono – dice Manolo Fossati, ex titolare di un negozio in via Maremmana e presidente del Centro commerciale naturale di Albinia – Noi mettiamo in campo tutta una serie di iniziative, dalla Notte Bianca alla Fiera della Maremma passando per la festa degli artisti di strada, per incentivare la stagione estiva che è quella in cui arrivano i turisti. Non solo li vogliamo attirare ad Albinia ma vogliamo che la nostra frazione sia scelta rispetto ad altre. Le nostre iniziative accolgono migliaia di persone e in quei giorni tutti i negozi lavorano di più».
Manolo quindi vede come importantissime le iniziative organizzate durante la stagione. «Viene talmente tanta gente che anche se ci sono le bancarelle il negozio lavora ugualmente». Il problema nasce però quando le manifestazioni non ci sono. «Se quando organizziamo eventi facciamo il pieno – commenta Manolo – quando non si organizza nulla la gente non viene e questo è un bel problema».
Il Ccn ieri sera si è riunto per organizzare la stagione che verrà e le manifestazioni da proporre al Comune in linea con le altre che saranno fatte sul territorio. Riguardo l’alternanza dei negozi che aprono e chiudono, Fossati sostiene che questo è sempre accaduto. «C’è una trasformazione in atto del commercio che non possiamo non notare. Parlo della grande distribuzione e degli acquisti on line che stanno sempre più prendendo piede. I negozi spesso sono sostituti da attività di somministrazione che forse sentono meno la crisi. Solo migliorando i servizi che si danno, l’intrattenimento, la professionalità dei negozianti possiamo arginare la crisi. Dobbiamo usare il periodo estivo per incentivare il lavoro».
«La Maremmana – dice un commerciante – ha bisogno di nuova linfa che può essere tratta solo da una nuova viabilità che non la ponga ai margini ma all’attenzione del turista. Il declino è iniziato con la nascita del viadotto. A quello però non c’è più rimedio. Trovo però sbagliato che nei campeggi ci sia una agevolazione dal punto di vista viario per raggiungere il supermercato e tornare in spiaggia senza nemmeno attraversare il paese. Tutta la via Maremmana e via Pascucci sono completamente escluse dai flussi migratori dei turisti che vanno al supermercato». Lunedì prossimo l’amministrazione comunale di Orbetello sarà ad Albinia per affrontare il problema del commercio con i negozianti. – Ivana Agostini
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