La manifestazione
Risonanze, centinaia di esami da smaltire
L’Asl lavora anche con prestazioni serali aggiuntive per recuperare gli arretrati. Il direttore: «Contiamo di recuperare tutto»
GROSSETO. Liste d’attesa lunghe, centinaia di Risonanze arretrate da smaltire. Dopo il nostro focus sulla cataratta (anche un anno per la valutazione chirurgica), i lettori segnalano ora i tempi dilatati anche per la Risonanza magnetica.
Chiarisce il quadro l’Asl Toscana sud est che per voce di Morando Grechi - direttore Dipartimento Diagnostica per immagini e Medicina di laboratorio - spiega come vadano «bene i tempi di Tac ed ecografie». Più complesso invece il panorama delle Risonanze, su cui l’azienda lavora però a pieno regime anche con prestazioni serali, avviate a novembre per recuperare gli arretrati e far fronte a tutto.
Tac
«Per la Tac – spiega Grechi – siamo molto contenti. I tempi sono entro 60 giorni per la Tac differita, ovvero non urgente, e per la breve 10 giorni. Quindi siamo a posto». Questo tipo d’esame viene fatto anche negli ospedali periferici e va incontro - tiene a dire l’Asl - anche alle esigenze dell’oncologia; vi è un numero notevole di esami riservati, «per cui i pazienti oncologici da noi non hanno problemi di Tac».
Ecografia
Va altrettanto bene per le ecografie all’addome e al collo per le quali «funziona l’open access – dice il direttore Grechi – con la possibilità di accesso libero e pieno entro 10 giorni. Anche qui siamo molto contenti». I tempi sono rispettati.
Risonanza magnetica
Il quadro si complica riguardo alla Risonanza magnetica. E proprio su questo esame in effetti si concentrano le testimonianze dei lettori che segnalano tempi d’attesa lunghi. Anche un anno. Perché? Qui hanno inciso due fattori. «Fino a maggio – spiega Grechi - avevamo un’unica macchina ad alto campo. Inaugurata la nuova macchina a maggio, si è rotta ad agosto la vecchia, quella che aveva iniziato a lavorare nel 2006. Quindi è come se fossimo tornati di nuovo con una macchina sola.... Questa macchina è stata rotta 3 mesi. Poi è ripartita, ora funziona e siamo in attesa di sostituirla: abbiamo fatto una gara Consip recentissima e questa risonanza sarà rimpiazzata con un’altra: l’azienda si sta muovendo in maniera molto positiva, su questo».
Le due macchine - tornate a funzionare in tandem - lavorano 12 ore al giorno, tutti i giorni, e svolgono una seduta anche serale dalle 20 alle 24 nei feriali. «Ritengo che due macchine ad alto campo come queste – dice il direttore - sarebbero sufficienti per il fabbisogno e per un’appropriatezza degli esami». Il punto è che, dati i problemi citati, «ovviamente ora abbiamo un pregresso notevole da recuperare: è questo il nostro problema dei tempi d’attesa. Vi sono in lista una serie di persone che cercheremo di smaltire: ci stiamo organizzando». I pazienti sono tanti, si parla di centinaia di persone rimaste indietro e che l’Asl sta chiamando. «Stiamo lavorando: contiamo di riuscire a risolvere e smaltire tutto». —
El. Gi.
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