Sicurezza
Perseguitata dall’ex, scrive alla barista per dare l’allarme
porto ERCOLE. La loro storia era tormentata già da un pezzo, ma gli episodi nell’estate del 2017 culminarono con diversi interventi da parte delle forze dell’ordine, anche nel ristorante all’Argentario di cui la donna era titolare.
Già a giugno, infatti, i carabinieri di Porto Ercole furono costretti a intervenire, allertati da una barista che aveva ricevuto un messaggio scritto dalla donna con il quale chiedeva aiuto. «Sono in pericolo, chiamate i carabinieri, sono senza telefono», recitava il foglietto che la barista si trovò tra le mani.
Alcune sere dopo, poi, di nuovo i militari in azione, visto che l’uomo, come poi denunciato dall’ex compagna, si era introdotto nel ristorante con la forza, danneggiando la porta d’ingresso, pretendendo l’incasso della giornata, mentre la donna era chiusa in bagno spaventata.
Un escalation di aggressioni che ha portato l’uomo al centro del processo che lo vede imputato con l’accusa di stalking e tentata estorsione. Nell’udienza al tribunale di Grosseto i carabinieri e le altre forze dell’ordine hanno così ricostruito quegli episodi, ripercorrendo gli ultimi capitoli del rapporto tra i due. I primi invece erano già stati scritti diverso tempo prima, visto che sull’uomo vigeva già un divieto di avvicinamento emesso dalla Procura di Salerno: altro elemento emerso nel corso dell’udienza, durante la quale è stata sentita come teste anche la barista che ricevette il foglietto. «Me lo ha consegnato in mano senza dire una parola – ha spiegato in aula – Sopra c’era scritto: “sono in pericolo, chiamate i carabinieri”». La prossima udienza è in agenda per aprile. — A.F.
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