Il Tirreno

Grosseto

il caso aperto da granarolo  

Latte, rassicurazioni per gli allevatori. Alival conferma i contratti per il 2019

Giovanna Mezzana
Latte, rassicurazioni per gli allevatori. Alival conferma i contratti per il 2019

Nessuna disdetta, ma una riduzione del 10% dei volumi, effetto dell’andamento di mercato anche del pecorino toscano

3 MINUTI DI LETTURA





Alival continuerà ad essere uno dei principali acquirenti del latte ovino toscano – e dunque maremmano e amiatino – e uno dei maggiori produttori di pecorino toscano Dop. Dopo la bufera provocata dalla bolognese Granarolo che a novembre annunciò il mancato rinnovo dei contratti di ritiro del latte a 28 pastori toscani di cui 25 maremmani, e i timori che altri “big” potessero fare un passo indietro, Alival – che ha sede a Ponte Buggianese e appartiene al Gruppo Nuova Castelli – rassicura. E precisa: «L’approvvigionamento di latte non è stato mai interrotto e nessun contratto di acquisto è stato disdettato». Alla luce degli andamenti di mercato – che nel 2018 per i formaggi non sarebbero stati scoppiettanti – Alival ha deciso, piuttosto, di rivedere i quantitativi di acquisto di latte finalizzato alla produzione Dop, ritoccandoli al ribasso del 10% ma senza lasciare a piedi nessuno dei pastori.

La bufera di novembre
Granarolo, che nel 2015 ha rilevato il caseificio Pinzani di Volterra entrando a gamba tesa nella produzione di “caci” toscani da latte di pecora, aveva motivato il mancato rinnovo dei contratti di fornitura con «la crisi di mercato dei formaggi ovini Dop». Che in Toscana sono due: il pecorino delle Balze Volterrane, prodotto pregiatissimo ma di nicchia (tanto che i quantitativi non vengono monitorati da Ismea), e il pecorino toscano, su cui si sono dunque concentrate tutte le attenzioni. Le associazioni di categoria – da Coldiretti a Confagricoltura – sollevarono subito gli scudi a protezione dei pastori. Il presidente del Consorzio Pecorino Toscano Dop Carlo Santarelli dichiarò che i quantitativi di produzione 2018 erano in linea con quelli del 2017 e che il prodotto «tirava». E l’assessore regionale Marco Remaschi intravide nella vicenda gli effetti di una strisciante “guerra dei prezzi”: latte toscano versus latte sardo, notoriamente (ma anche storicamente) venduto ad un prezzo inferiore (0,85 euro al litro per quello toscano contro 0,80 euro al litro per quello sardo, quotazione Ismea, ottobre 2018); le produzioni Dop toscane non possono essere fatte con latte sardo (lo impedisce il disciplinare) ma bisogna aggiungere che non tutta la produzione di formaggio di un caseificio che opera nella Dop è Dop.

I dubbi
Fin dall’annuncio di Granarolo – che parlò genericamente di «crisi di mercato dei formaggi ovini Dop» – i contorni della vicenda – i rapporti di causa ed effetto (costi di produzione contro consumi di mercato) – sono stati pochi chiari. Oggi Alival, che nel proprio caseificio di Pienza produce pecorino toscano Dop, contribuisce a fare chiarezza.

Mistero svelato
«Prevalentemente in Italia e dall’inizio del 2018 – spiega Stefano Ziliotti, direttore marketing del gruppo Nuova Castelli – stiamo registrando un calo del consumo del 2-3% di tutti i prodotti caseari, fatta eccezione per il parmigiano reggiano e la mozzarella di bufala. Non si tratta di una crisi del caseario, bensì della conseguenza di un diminuito potere d’acquisto» degli acquirenti, le cui attitudini di spesa si stanno spostando sempre più verso i prodotti offerti in promozione; e le Dop non si prestano ai supersconti al ribasso. «I consumi sono calati – continua Ziliotti – e come effetto, abbiamo dovuto allineare quelli che saranno i prossimi volumi di latte acquistato ai consumi e alle vendite effettive. Nessun contratto con gli allevatori però è stato disdettato, anzi; abbiamo favorito il latte toscano: fatto 100 il nostro monte-latte, abbiamo dimezzato il latte extra Dop, mentre il latte finalizzato alla produzione di pecorino toscano è stato riallineato del 10%. Non abbiamo alcuna intenzione di uscire da una categoria strategica di prodotto (il pecorino toscano Dop), vogliamo continuare a fare la nostra parte e promozionarlo ancora di più in sinergia con il Consorzio per la Dop».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore