Finanza
Parcometro difficile da usare «Gli anziani ci rinunciano»
La macchinetta per il ticket della sosta in piazzale Mazzini richiede anche di digitare la targa e secondo i residenti il meccanismo è complicato
massa marittima. «Digitare la targa del veicolo, premere il tasto verde in basso, gli utenti residenti e non hanno 15 minuti di sosta gratuita, se si desiderano solo i 15 minuti gratuiti premere subito il tasto verde, altrimenti per aumentare la sosta, aggiungere le monete fino al tempo desiderato. Per confermare la sosta e stampare il ticket premere di nuovo il tasto verde. Esporre biglietto sul cruscotto in auto». Difficile? A detta di qualcuno, quasi impossibile.
Sono queste le istruzioni da seguire per ottenere un biglietto per il parcheggio di piazzale Mazzini a Massa Marittima. Complicate? Alcuni residenti ritengono di sì. Il nuovo parcometro installato nella piazza prevede l’inserimento della targa ma non tutti trovano semplice il meccanismo, tanto che spesso gli ausiliari del traffico si trovano impegnati a spiegare agli avventori il funzionamento del dispositivo.
Il cartello apposto sopra al parcometro sarebbe poi scritto soltanto in italiano, un problema per i tanti turisti che, soprattutto durante il periodo estivo, affollano la città.
Il parcometro scelto è però uno dei tanti che si possono trovare in città ben più grandi di Massa Marittima: è il caso di Empoli dove si trova esattamente lo stesso tipo di macchina. Anche nella vicina Grosseto sono tanti i parcheggi in cui è necessario munirsi di un ticket con riportata la targa del mezzo.
Alcuni avrebbero comunque preferito un sistema più semplice: per esempio c’è chi racconta l’esperienza del padre, di 83 anni, che si è trovato a disagio prima di capire come funziona il parcometro.
Secondo altri, la modalità – complicata – scoraggerebbe addirittura a recarsi nei pressi della piazza «per evitare di combattere con il parcometro»; e ci sarebbero poi anziani – secondo i residenti – che hanno deciso di rinunciarci. .
La speranza è che sia soltanto questione di tempo: probabilmente dopo un po’ di pratica anche i residenti più anziani potranno imparare ad usare il nuovo dispositivo per pagare la sosta. –
Giulia Sili
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