Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco e l’assessora replicano a Rosini 

Le decisioni sulla scuola non sono prese dai Comuni

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore ai Servizi educativi Chiara Veltroni

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LA POLEMICA

Il segretario del Pd circolo Pace Stefano Rosini dovrebbe sapere che le decisioni in campo di riorganizzazione scolastica da tempo non vengono più prese dai singoli Comuni ma da un organismo che si chiama Conferenza zonale e che riunisce i vari Enti dell’area grossetana (Grosseto, Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Civitella Paganico, Roccastrada e Scansano). Ci fa sorridere quindi che Rosini tiri in ballo il sindaco di Grosseto e parli di mancanza di trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale. Non è la prima volta e questo ci spinge quindi a fare chiarezza: la riorganizzazione delle scuole statali sul territorio comunale di cui stiamo parlando è stata oggetto di un confronto tra dirigenti scolastici e Comuni, sulla base delle direttive che ci arrivano in materia da parte della Regione. Un confronto democratico, aperto e trasparente che si è concluso con una votazione da parte della Conferenza zonale, dove l’Amministrazione comunale di Grosseto ha espresso il suo voto sulle singole decisioni al pari degli altri Comuni, voto che tra l’altro ci ha visti (come Comune di Grosseto) in minoranza assieme a Campagnatico sulla questione di Braccagni, le cui scuole faranno capo all’istituto comprensivo di Castiglione della Pescaia. Una posizione portata avanti e sostenuta dalle Amministrazioni comunali del Pd e più in generale del centrosinistra, che non ha trovato il nostro consenso. Ragioniamo quindi in un’ottica zonale, democratica, dove il ruolo dell’Amministrazione grossetana non è quello di formulare atti o delibere ma di esprimere il proprio parere in un organismo competente (nel caso specifico conferenze zonali del 4 settembre e 16 ottobre), perché poi le decisioni passino dalla Regione Toscana cui spetta l’ultima parola, quella finale. Rosini – usando un linguaggio che fa capo al mondo della scuola – non solo va “fuori tema” (parlando di blitz, dittatura e accordo solitario) ma consegna il proprio tema all’insegnante sbagliato: il suo attacco per noi è quindi invalutabile. –

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna

e l’assessore ai Servizi

educativi Chiara Veltroni



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