Sicurezza
Capra sbranata da una lupa a Scarlino
Nella campagna tra Il Puntone e il paese la predazione nel cuore della notte. Un altro capo è rimasto ferito
Finora i loro luoghi prediletti sono stati il Mancianese, la Valle dell’Albegna, l’Amiata e le Colline Metallifere. Le cronache non avevano mai riportato loro notizie da Scarlino.
Eppure ieri mattina, quando la famiglia Cornacchini ha trovato una capra smembrata e un’altra uccisa da un lupo, i contadini della zona non ne sono rimasti sorpresi. Sì, il lupo c’è anche nei dintorni di Scarlino. E nella notte tra lunedì e martedì è andato a procacciarsi il cibo nel cortile di una casa di campagna a Meleta, tra Il Puntone e Scarlino .
Una lupa, per la precisione. Così almeno racconta Alberto Cornacchini, che lo ha appreso dal veterinario chiamato d’urgenza ieri mattina appena si è accorto della predazione.
«Alla capra sbranata è stata completamente staccata la zampa anteriore destra – spiega Cornacchini ancora scosso per quel che è successo – e, come ci ha spiegato il veterinario, questo è il comportamento di un esemplare femmina che ha dei cuccioli da sfamare, si procaccia il cibo e lo porta loro».
Cornacchini non ha un’azienda agricola ma tiene semplicemente diversi animali in un recinto chiuso con una rete e con una piccola stalla.
«Abbiamo sette capre, e poi gatti, cani e le galline – racconta –. Ogni tanto la volpe ne mangia una, ma il lupo non si era mai visto».
L’altra notte non si è accorto di niente. «Solo al mattino, quando abbiamo visto le due capre, mia moglie si è ricordata di aver sentito i cani abbaiare verso mezzanotte e l’una, e degli ululati. Ma stiamo in campagna e i rumori degli animali la notte sono una cosa normale».
Cornacchini confessa di esserci rimasto molto male: «Con me i lupi i possono vivere serenamente: io vivo nella natura, non sono di quelli che hanno un atteggiamento violento contro gli animali. Non uccido nemmeno le galline; le tengo solo per le uova. Però mi è dispiaciuto: il veterinario tra l’altro dice che anche la capra ferita probabilmente non sopravviverà a causa dello choc».
Dispiaciuto e un po’ preoccupato: «D’estate stiamo spesso fuori la sera e abbiamo tre bambini – prosegue Cornacchini –. Comunque ho chiamato alcuni contadini e tutti mi hanno detto che qui intorno i lupi ci sono da un bel po’».
Un branco è stato individuato a Montioni da alcuni cacciatori; le tracce della pupù del lupo, del resto, sono piuttosto ben riconoscibili. E a chi frequenta il bosco non sfugge il fatto che i cuccioli di cinghiale che spesso si trovano nei boschi d’estate, l’inverno spariscono, facile preda del lupo. —
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