Sicurezza
«Sono un grande tesoro Dobbiamo mobilitarci»
l’appello
Una petizione contro il taglio dei pini di via Mascagni aveva raccolto, poco più di un mese fa, oltre mille firme: seguì poi una grande manifestazione cittadina in cui i partecipanti sfilarono abbracciando – metaforicamente e realmente – i grandi alberi. «E le palme? Per i pini, che obiettivamente creano problemi in città con radici e aghi – interviene Gian Piero Guerrini de Witt, grossetano, residente nel quartiere Verde Maremma – c’è stata una grande mobilitazione. Per le palme, attaccate dal punteruolo, invece, nessuno si è mosso. Eppure le nostre palme, piante esotiche, sono un grande patrimonio, forse persino di maggior valore rispetto a quello rappresentato dai pini, alberi della macchia mediterranea».
Guerrini de Witt passa in rassegna i tanti palmeti cittadini già attaccati o a rischio incursioni da parte del coleottero asiatico. «Penso al bel palmeto di viale Sonnino – descrive – alle tante palme lungo viale della Repubblica e al palmeto di via Uranio dove le palme, diciassette, stanno morendo una dopo l’altra, per esempio».
Guerrini de Witt lancia dunque un duplice appello. Il primo, a chi ha un animo ambientalista o comunque ha a cuore il futuro del patrimonio verde cittadino: «Bisogna mobilitarsi per salvaguardare i pini ma anche le palme». Il secondo, alle istituzioni: «I metodi per salvare le palme, anche quelle attaccate dal punteruolo rosso, ci sono: pensare che l’unico rimedio sia il taglio è un’assurdità ed un gran peccato». –
Giovanna Mezzana
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
