Sicurezza
Predazioni, Barbagli chiede misure urgenti
cinigiano. Per le predazioni occorrono provvedimenti urgenti. Presa di posizione del gruppo A/gente comune di Cinigiano guidato da Giovanni Barbagli sulla questione delle predazioni delle greggi dopo il convegno del 4 gennaio a Magliano in Toscana a cui Barbagli era presente.
«Noi chiediamo a Stato e Regione di adottare provvedimenti urgenti andando oltre le leggi ordinarie e applicando le norme esistenti da un lato e decidendo nell’immediato provvedimenti con carattere di urgenza dall’altro», dice Barbagli che riferisce di aver ascoltato i relatori, deputati, senatori, consiglieri regionali e provinciali, e soprattutto i portatori di interesse del settore caseario che hanno dipinto un quadro a tinte fosche.
«Sono preoccupato – commenta Barbagli – che lo scarto tra la politica e la realtà drammatica delle predazioni di ogni giorno faccia tardare le decisioni. Ma spero di essere smentito. Qui siamo oltre il limite della emergenza e non si può più affrontare il problema con leggi ordinarie o promesse elettorali. Occorrono provvedimenti urgenti per impedire che le attività di pastorizia e agricoltura rischino la sopravvivenza o, come nel caso della pastorizia, la scomparsa». E aggiunge: «Quanto ho sentito una affermazione del direttore di un caseificio della zona che negli ultimi cinque anni è sparito il 30% delle aziende pastorizie, o quanto ha detto un allevatore che ha denunciato la scomparsa di circa 70 pecore del suo gregge rimasto solo con 7 pecore che dice li lasciare ormai per sfamare i lupi, mi sono sentito rabbrividire». — F.B.
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