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Grosseto

FOLLONICA

Affitti troppo alti, chiude la gelateria

Giulia Sili
La gelateria follonichese
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La gelateria follonichese

Coppia di Montecatini Terme lascia la città dopo due anni: «Qua si riesce a lavorare solo quattro mesi su dodici»

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FOLLONICA. Chiuso per sempre: è con questo annuncio lapidario che Mascia Di Vita ha comunicato la fine della sua attività in via Zara a Follonica. La gelateria Alaska era stata aperta sotto ai portici della via da appena due anni ma, come spiega la proprietaria «il gioco, purtroppo, non valeva più la candela».

Mascia era arrivata in città insieme al compagno a maggio 2017 e in due mesi aveva aperto l’attività nel centro cittadino. Follonica era il luogo del mare e per la coppia di Montecatini Terme la città era sembrata un luogo dove investire per il futuro: «Ci è piaciuta – racconta la 43enne – ci venivo da piccola con i miei genitori e il mio compagno è da 30 anni che viene a caccia in questa zona».

L’attività non ha però retto durante il periodo di bassa stagione, quando i turisti non affollano le vie del centro frequentando con costanza la gelateria: «Non vogliamo creare polemiche ma sta di fatto che a Follonica si lavora quattro mesi l’anno. Purtroppo gli affitti sono alti e le tasse ci mangiano».

La coppia aveva creato all’interno del negozio anche un angolo per le crepes ma questo probabilmente non è bastato per portare avanti l’attività durante i mesi invernali. La clientela di affezionati però non mancava: la gelateria era diventata un punto di ritrovo per diversi adolescenti follonichesi che il pomeriggio si ritrovavano lì per la merenda. Una soddisfazione per chi ha una gelateria che si è però scontrata con la realtà fatta di affitti mensili e conti da pagare: «Il mio sogno è durato soltanto due anni – dice Mascia – ci ho creduto molto, ma è arrivato il momento tanto temuto».

L’ultimo giorno di apertura è stato il 31 dicembre, la notte di Capodanno, è così che Mascia e il compagno hanno scelto di dire addio alla città. «Torneremo a casa nostra a Montecatini Terme, purtroppo non è andata a buon fine». Il rammarico resta per una storia andata come non avrebbero voluto.

Il dispiacere è poi, soprattutto, «per tutti quei ragazzi, che ci dicevano che per loro era diventato un luogo di ritrovo – spiega Mascia – Se siamo andati avanti è solo grazie a loro che ci hanno dato fiducia. Da subito è stato amore per i gelati e per le crepes. A loro va un ringraziamento, perché loro hanno creduto insieme a noi in questo progetto». La notizia la gelataia ha deciso di diffonderla tramite Facebook: «Chiuso per sempre», ha scritto sulla pagina dedicata alla città di Follonica. In molti hanno risposto dispiaciuti. Tra questi anche una mamma che aveva trovato nella gelateria un luogo sicuro dove far passare in compagnia alcune ore alla figlia. La chiusura segue quella di altre attività ben più affermate di Follonica: soltanto la scorsa estate ad abbassare la saracinesca per sempre erano state le due attività storiche dedicate ai bambini, ovvero Toto e Tata e Arturo e Clementina. —
 

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