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Porto, dragaggio vicino «I lavori inizieranno entro il mese di febbraio»

Ivana Agostini ; Ivana Agostini

Il Comune ha spedito venti inviti, affidato anche il servizio di valutazione del rischio bellico. Alcune imbarcazioni hanno già lasciato l’approdo

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Prosegue l’iter che porterà al dragaggio del porto di Talamone. Il Comune di Orbetello, nei giorni scorsi, ha spedito venti inviti alle ditte che hanno manifestato interesse al dragaggio dell’approdo garibaldino. «Credo – dice il sindaco Andrea Casamenti – che i lavori potrebbero iniziare a febbraio».

Il dragaggio, destinato a dare sicurezza alla navigazione del porto il cui fondale in alcune zone, è ridotto ai minimi termini, sembra quindi slittare di qualche settimana ma ormai i giochi sembrano davvero fatti. Il Comune ha anche affidato il servizio di valutazione del rischio bellico che potrebbe esserci durante il dragaggio. Nel frattempo, nonostante non ci sia una ordinanza della Capitaneria di Porto che lo imponga, alcune imbarcazioni hanno già iniziato a lasciare il porto di Talamone.

Il progetto di scavo era stato approvato a marzo dello scorso anno e prevede anche il conferimento dei fanghi nel porto di Piombino. Spesa complessiva dell’intervento 1 milione e 100mila euro divisi fra Regione Toscana (600mila), Comune di Orbetello (150mila) e Consorzio dei concessionari, Il Molo (350mila). A Piombino sarebbero dovuti arrivare 21mila metri cubi di sedimenti dragati entro giugno 2018. A causa di una serie di adempimenti che dovevano essere realizzati, il termine non è stato rispettato e quindi di tempi si sono dilatati; ora che altri esami sono stati eseguiti e il progetto esecutivo è stato modificato, l’iter per l’affidamento del dragaggio può riprendere. Lo scavo doveva terminare entro dicembre. Il tempo stimato per dragare il porto dovrebbe essere di circa tre mesi.

Il dragaggio di Talamone è stato accompagnato anche da molte polemiche relative alla parte di porto che verrà dragato, al rinvenimento di zinco in una parte fondale in corrispondenza di un cantiere. Sinistra Italiana ha interrogato la Regione Toscana per verificare l’esistenza di tutte le licenze da parte dei concessionari. L’interrogazione è stata presentata a novembre ed attende risposta. All’inizio della stagione estiva erano stati gli stessi concessionari del porto a chiedere al comune di Orbetello di rimandare i lavori per poter permettere di affrontare la stagione estiva. Anche se le imbarcazioni oltre un certo pescaggio non sono potute entrare in porto, altre lo hanno potuto fare e la stagione diportistica si è salvata permettendo di salvare anche un importante indotto che arriva dal mare. Ora sembra davvero che l’iter sia a buon punto e che il prossimo mese tutto possa iniziare in modo che i lavori siano conclusi per l’inizio della nuova stagione diportistica. —

Ivana Agostini

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