Lutto
La protesta: «I miei figli rischiano l’assalto dei cinghiali mentre aspettano il bus»
A Patanella, tra la riserva Wwf e la laguna, un abitante esasperato protesta e chiede interventi dopo l’ennesima incursione nel suo giardino
ORBETELLO. Patanella, a due passi dalla riserva del Wwf e dalla laguna di Orbetello, da sempre è una zona molto frequentata dai cinghiali. Ora però la situazione per chi abita in quel lembo di campagna sta diventando insostenibile. Non si tratta più solo di giardini “arati” dagli ungulati ma anche della sicurezza delle persone.
«Ormai – dice arrabbiato ed esasperato Riccardo Mazzuccato, un abitante di Patanella – capita che la mattina debba scendere di casa di corsa per allontanare i cinghiali che arrivano mentre i miei figli aspettano lo scuolabus».
I bambini scendono le scale di casa, attraversano il giardino e aspettano il pulmino sulla strada. Succede però che insieme a loro arrivino anche i cinghiali che ormai sembra non abbiamo più nessuna paura dell’uomo. Una volta Mazzuccato per allontanare gli animali dal pulmino non ha fatto nemmeno in tempo a vestirsi che sentite le urla dei figli è sceso. «I cinghiali, specialmente quando hanno i piccoli – aggiunge Mazzuccato – sono pericolosi e possono anche caricare l’uomo. Io ho due bambini, una moglie. Non si può andare avanti in questo modo».
L’uomo ieri ha chiamato il Tirreno dopo l’ennesima incursione dei cinghiali nel suo giardino. L’erba del pratino non esiste più. Ogni giorno è la stessa storia: «Arrivano la mattina presto, la sera tardi, la notte. Ad ogni ora. Non ci salviamo più. Bisogna intervenire. Una persona non può rischiare di arrivare a casa di notte o partire la mattina presto per lavorare e trovarsi davanti un branco di cinghiali. Una volta una decina erano dentro la fossetta, sulla strada». L’esasperazione è tanta e Mazzucato invoca le catture: «Dentro la riserva ce ne sono tantissimi e con la notte vengono fuori. Ora basta».
Il Tirreno ha chiesto anche a Fabio Cianchi, responsabile dell’Oasi del Wwf, quale sia la situazione: «Ne abbiamo moltissimi anche noi e fanno dei danni anche alla nostra agricoltura ma la situazione deve essere risolta seguendo le regole. So che è stato fatto un bando per affidare le catture. Aspettiamo l’esito. I danneggiati seguano la strada prevista dalle normative per chiedere i danni».
Mazzuccato e la sua famiglia i cinghiali se li ritrovano anche nei campi. Qui creano buche profonde rovinando anche le culture che vengono piantate. Diventa difficile anche decidere cosa piantare per evitare che venga distrutto. Nella zona ci sono anche delle serre e il timore che i cinghiali possano entrare e mandare all’aria il lavoro preoccupa molto. Mentre Mazzuccato ci racconta le sue avventure, o meglio, disavventure, coi cinghiali alcuni amici lo sono venuti a trovare. Anche loro che abitano in altre zone hanno ricevuto la visita degli ungulati. Ormai, quella dei cinghiali sembra essere diventata una vera invasione.
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