Sicurezza
Muore all’improvviso il custode di una villa a Poggio alle Trincee
Un malore nella giornata di mercoledì, inutili i soccorsi. A giorni sarebbe dovuto tornare nel suo Paese, lo Sri Lanka
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA.. Un cittadino originario dello Sri Lanka, da anni residente a Castiglione della Pescaia, è morto nella giornata di mercoledì 2 gennaio: non è purtroppo servita la chiamata alla Croce Rossa di Castiglione e la corsa poi all’ospedale di Grosseto dei sanitari specializzati con l’auto medica, arrivata a supporto dell’ambulanza considerato le gravi condizioni. Il cuore dell’uomo di 48 anni non è più ripartito.
La dinamica del malore rimane tuttavia con qualche ombra, visto che l’uomo, alle dipendenze di una famiglia che vive in una villa nella zona di Poggio alle Trincee, doveva partire proprio lunedì prossimo per tornare a casa, in Sri Lanka: e al momento non sono state chiarite del tutto le cause del decesso, anche se il motivo più probabile rimane appunto quello di un infarto devastante.
La famiglia ha contattato un avvocato grossetano per chiedere di essere assistita in questa vicenda.
Sul posto mercoledì sono intervenuti subito anche i carabinieri della stazione di Castiglione della Pescaia, che hanno aperto un fascicolo, in attesa delle disposizioni del magistrato e dei medici che dovranno dare in ogni caso il nulla osta per consegnare poi la salma alla famiglia. E proprio in queste ore sono in arrivo a Grosseto dallo Sri Lanka, un Paese insulare dell’Oceano Indiano a sud della dell’India, i familiari del deceduto per identificare la salma e procedere poi eventualmente al rimpatrio. Il 48enne secondo le prime informazioni, viveva con la famiglia castiglionese da diversi anni, svolgendo le mansioni di sorvegliante della casa e tuttofare. E sono stati proprio i proprietari a chiamare i soccorsi, cioè l’ambulanza della Croce Rossa che è arrivata in pochi minuti, quando l’uomo ha accusato il malore. Ad una prima ipotesi potrebbe essere stato dunque un infarto fulminante ad uccidere il cittadino dello Sri Lanka, e a nulla sono valsi i numerosi tentativi di rianimare il cuore (secondo il nuovo protocollo chiamato “cuore fermo”), che purtroppo non è più ripartito. Nelle prossime ore si potrà dunque sapere con maggiore chiarezza i motivi del malore fulminante del cittadino dello Sri Lanka. —
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