Lutto
Consigliere insegue il ladro e recupera la borsa di un’anziana
Carlo De Martis (lista Mascagni) rincorre per mezzo quartiere un giovane nordafricano che ha tentato di rubare dall’auto di un vicino di casa
GROSSETO. Cosa ci faceva quel ragazzo intorno alla macchina del suo vicino di casa? E perché quella borsa da donna spuntava da sotto la giacca? Il capogruppo in consiglio comunale della lista Mascagni Sindaco, Carlo De Martis, non ha battuto ciglio e quando il ladro ha cominciato a scappare, gli è filato dietro. «Con i miei 45 anni contro i suoi forse 20 o poco più», si schernisce lui, dopo qualche esitazione a raccontare l’accaduto, ma in fondo contento di aver ricevuto la riconoscenza del vicino Alberto Mezzabarba e dell’anziana madre di lui Mirella Pratesi, 82 anni.
Proprio la signora ha rischiato di vedersi portar via borsa, borsello e le chiavi dell’auto del figlio. È successo giovedì poco prima delle 16 vicino a viale Telamonio. «Io e mia madre eravamo stati a fare la spesa – racconta Alberto –. Io scaricavo le buste, lei è salita in casa per salutare i nipoti e ha lasciato la borsa ai piedi del seggiolino. Quando ho finito, ho chiuso a chiave, ma a volte la chiusura non funziona bene».
Alberto entra anche lui in casa. In quel momento De Martis sta rincasando. «Ho sentito l’allarme di un’auto e mi sono fermato. Poi ho visto un ragazzo che si allontanava con fare sospetto. Dall’aspetto forse un magrebino. Gli ho chiesto che cosa stesse facendo e intanto sotto la giacca gli vedevo una borsa da donna. Lui mi ha risposto: “Niente, è l’auto di un mio amico”. Ma si è reso subito conto che la scusa non reggeva ed è scappato». De Martis lo rincorre. Duecento metri più là il ladro butta la borsa e le chiavi. «Li ho raccolti e sono ripartito al suo inseguimento, cercando di chiamare il 112. Ma è sparito verso Barbanella». La signora Mirella ha potuto riprendersi le sue cose: 70 euro e tutti i documenti. «Mia mamma l’ha presa bene – chiosa Alberto – Quindici anni fa fu scippata e buttata per terra. Le strapparono la borsa e lei si ferì. Ma li presero e sono stati condannati». Per Carlo, un ringraziamento via Facebook: «Non si trovano spesso cittadini che fanno questi gesti». –
Francesca Ferri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
