Gioco
Salve le sedi di Montepaschi Uscite volontarie, è accordo
Il forno per le uscite volontarie si è allargato di 150 unità rispetto al punto di partenza: una possibilità più ampia che interessa da vicino anche molti dipendenti maremmani del Monte dei Paschi di Siena. Negli ultimi giorni del 2018 è stato raggiunto l’accordo tra il management dell’istituto di credito e le organizzazioni sindacali riguardo l’eccedenza di personale e il piano di ristrutturazioni che dovrà portare a un contenimento delle spese entro il 2021. Nell’intesa, hanno spiegato le sigle del credito – Fabi, First Cisl, Cgil Fisac, Uilca, Unisin – si prevede una nuova tranche di 650 esodi, tutti volontari, entro aprile 2019 che si aggiungono alle 1. 800 del 2017.
E se questo provvedimento fa tirare un sospiro di sollievo a sindacati e lavoratori, per la Maremma c’è un’altra buona notizia sempre legata alla ristrutturazione: non sono previste chiusure per le filiali Mps in provincia di Grosseto. La Maremma ha già dato il suo contributo con i piani della banca senese, visto che le sedi di Caldana, Punta Ala, Roccatederighi e quelle periferiche di Follonica sono già state chiuse nell’ultimo periodo.
Al momento le notizie su cui porre l’attenzione, secondo i sindacati, è quella dell’accordo raggiunto. Nel Grossetano i numeri per accedere al nuovo forno ci sono tutti, spiegano i delegati sindacali: alla luce dei nuovi accordi, i dipendenti che hanno i requisiti per chiedere la buonuscita potranno fare domanda in modo da rientrare nella nuova graduatoria che si creerà. L’accordo prevede inoltre la tenuta del contratto integrativo, il tfr al 100%, un paracadute per le riforme previdenziali, agevolazioni su mutui e prestiti, miglioramenti per formazione e welfare aziendale. «Gli accordi sono complessivamente positivi e finalizzati a riconoscere a tutto il personale il merito della ripresa di Mps, anche nella consapevolezza che molto resta da fare» dicono le sigle, avvertendo che il confronto non finisce qui. Negli accordi presi, intanto, viene nuovamente attivato (come da previsioni del piano di ristrutturazione che Mps ha steso insieme al ministero dell’economia in relazione agli esuberi di personale) il Fondo di solidarietà, che verrà utilizzato su base volontaria ed è stabilita la possibilità, per il dipendente, di ritirare la domanda in caso di modifiche nel frattempo sopravvenute sui requisiti previdenziali di accesso agli ammortizzatori sociali di settore. Riprendono, infine, le assunzioni per 50 lavoratori che verranno addestrati e inseriti per lo sviluppo della rete commerciale. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
