Toscana
Maltempo, lo stabilimento danneggiato verrà demolito
Il Tempio, una delle strutture più note del litorale, sarà abbattuto e ricostruito La mareggiata di ottobre ha distrutto tutto, ma il titolare tiene duro: «Ripartirò»
Il Tempio di Ansedonia sarà abbattuto e ricostruito.
Fabrizio Amenta, il titolare della struttura, non si è arreso alla mareggiata di fine ottobre che ha seriamente danneggiato il suo stabilimento balneare sulla spiaggia della Feniglia, lato Ansedonia. «Manca poco, veramente poco. Il vecchio Tempio cadrà. Si riparte col nuovo », annuncia lui.
Lo stabilimento aveva subito grossi danni a fine ottobre. Ogni anno la piccola struttura in legno sopportava forti mareggiate. A quella devastante del 29 e del 30 ottobre non ha però resistito.
Troppo forte l’impeto del mare che per ore si è abbattuto sull’edificio causando grossi danni che hanno spinto Amenta a demolirlo. L’idea dell’abbattimento gli era già balenata all’indomani della mareggiata. La forza dell’acqua aveva distrutto tutto, dentro e fuori.
Se il 29 ottobre la struttura aveva retto, in tarda serata però il vento di scirocco ha girato a libeccio devastando tutto. Un duro colpo per una delle strutture più note di quel tratto di litorale.
Decine e decine di migliaia di euro i danni.
Anche le attrezzature interne hanno subìto un durissimo colpo. Il sospiro di sollievo tirato fino alla sera del 29 ha lasciato spazio al dolore di vedere la propria attività distrutta dal mare.
Da subito Amenta ha ricevuto la solidarietà di tanti, compresa l’amministrazione. Uno dei primi ad andare sul posto è stato il delegato al Demanio Ivan Poccia ma anche il sindaco Andrea Casamenti e il senatore Roberto Beradi hanno mostrato vicinanza all’imprenditore.
L’unica spada di Damocle che si agitava sulla testa di Amenta era il problema della Bolkestein, ossia spendere tanto correndo il rischio poi di perdere tutto.
Evidentemente la voglia di rimettere in piedi lo stabilimento in vista della nuova stagione ha avuto il sopravvento.
«Se qualcuno pensava – dice scherzando – di liberarsi di me così facilmente può anche scordarselo».
Ad Ansedonia, pochi giorni dopo l’evento, la Commissione ambiente della Regione Toscana ha compiuto un sopralluogo per valutare anche lo stato della spiaggia devastata dalla mareggiata che ha portato con sé quintali di plastica.
Sono stati tanti gli amici di Fabrizio che hanno espresso felicità nell’apprendere la decisione dell’imprenditore di non arrendersi.
Tanti anche coloro che si sono offerti di dare una mano ad Amenta.
In quel tratto di spiaggia anche altri stabilimenti come la Capannuccia e il Cartello hanno subito grossi danni provocati dal vento e dalla mareggiata che ha portato il mare fin dentro le strutture. —
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