Gioco
Beffa di Capodanno Gli lasciano una bici rotta, ne rubano due dalla cantina di casa
Il furto è stato scoperto soltanto ieri mattina dal giovane Sparisce una Bianchi del 1973 che ha corso l’Eroica
Il danno è stato grosso, ma anche la beffa non è mancata. Perché nel giardino di un’abitazione di Marina di Grosseto è spuntata una bicicletta rossa, abbandonata per terra. Ma dalla cantina della casa, che si trova nel seminterrato, ne sono sparite due: una bici da corsa e la due ruote numero 6 che nel 1973 ha corso l’Eroica. Una Bianchi dal valore di circa duemila euro.
A denunciare l’episodio è stato il proprietario della Bianchi, che soltanto ieri mattina si è accorto del furto della sua bici e di quella di sua madre.
È una storia a due tempi, quella capitata a Tommaso Bausani che vive in via della Lavanda a Marina di Grosseto. Il ragazzo, quando è rientrato a casa dopo una festa, la mattina di Capodanno, ha trovato un bici rossa abbandonata nel suo giardino. «Erano le 3,30 del mattino e mi sono accorto che era rotta - dice - Quindi l’ho messa in casa per poi fotografarla e pubblicare su un gruppo su Facebook un appello, per cercare di rintracciare il proprietario». Il giorno dopo la pubblicazione dell’annuncio però, Tommaso ha fatto l’amara scoperta: dalla cantina di casa del ragazzo era sparita la bicicletta di sua madre e la sua Eroica, che da anni lo accompagnava in mille avventure. E così ha preso un’immagine della preziosa Bianchi verde acqua e l’ha pubblicata, per lanciare l’allarme. «Ho scritto un secondo appello - dice - pur di ritrovare quella bici sono disposto a dare una ricompensa a chi me la riporta». Tommaso è legatissimo a quella bicicletta. «Me l’ha regalata mio padre - spiega - ed è la numero 6 che ha corso l’Eroica nel 1973. Sotto al rocchetto c’è il numero di telaio (85673), e la bici ha un cerchio in ergal blu e la gomma bianca». Sotto la sella c’è attaccata una striscia di Emergency.
Un furto che Tommaso non si sarebbe mai aspettato. «Le due biciclette erano nella cantina che si trova in un seminterrato - dice - probabilmente la sera dell’ultimo dell’anno sono sceso a prendere qualcosa per la cena e ho lasciato inavvertitamente la porta aperta». È possibile che chi ha commesso quel furto, entrando nella cantina, abbia lasciato nel giardino l’altra bicicletta. «Ho visto che era rotta - dice - forse chi l’aveva rubata non l’ha voluta tenere per quello ed è entrato nella cantina dove c’erano quella mia e quella di mia mamma».
L’Eroica, soprattutto, è sempre stata un oggetto del cuore per il ragazzo. «Mio padre me l’ha regalata quando ero piccine - aggiunge - E sono davvero legato a quella bici. Costa molto, ma più dei soldi mi interessa l’affetto che mi lega a quella Bianchi». —
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