Sicurezza
Un atto dovuto per effettuare gli accertamenti
Sono 22 le persone raggiunte dagli avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Grosseto con l’ipotesi di omicidio colposo commesso nell’esercizio della professione sanitaria. Ventidue professionisti, tra medici, infermieri, ostetriche e ferristi che hanno tentato in ogni modo di salvare la vita al piccolo Alex. Gli indagati sono: Rita Puzzuoli, 54 anni, Gabriella Malagnino, 56 anni, Giulio Rispoli, 62 anni, Chiara Ferrata, 36 anni, Alberto Baffa, 39 anni, Francesca Filosomi, 45 anni, Cinzia Orlandini, 51 anni, Eleonora Piccolo 32 anni, Silvia Minelli 52 anni, Elena Colucci 34 anni, Cinzia Monticini 57 anni, Francesca Lisciani 30 anni, Giada Cavallaro 37 anni, Barbara Civilini 46 anni, Vincenza Scimone 59 anni, Erica Mazzieri 47 anni, Maria Rosaria Di Gaeta 46 anni, Francesca Bini 40 anni, Luisa Burgio 29 anni, Laura Migliavacca, 31 anni, Pietro Liotta 53 anni, Paola Loffredo 43 anni.
Persone che lavorano ogni giorno con grande professionalità e umanità. Gli avvisi di garanzia, in casi come questi, sono un atto dovuto per permettere alla Procura di effettuare tutti quegli accertamenti irripetibili ritenuti necessari per l’accertamento delle responsabilità. F.G.
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