Il Tirreno

Grosseto

«Triste e costernata Condanno l’episodio e ai giovani dico: la commissione c’è»

olga ciaramella* ; *Consigliera provinciale delegata pari opportunità
«Triste e costernata Condanno l’episodio e ai giovani dico: la commissione c’è»

La consigliera provinciale alle pari opportunità «Ancora tante battaglie culturali da fare» 

2 MINUTI DI LETTURA





l’intervento

olga ciaramella*

Leggo con costernazione tristezza quanto riportato dal Tirreno. Se la notizia, così come scritta, fosse vera oltre alla costernazione e alla tristezza aggiungo la condanna e la consapevolezza di quanto lavoro ci sia ancora da fare per sconfiggere ogni forma di pregiudizio basato sull’orientamento sessuale. Quante battaglie culturali da mettere in piedi.

L’episodio, così raccontato, è grave, anche se subito rientrato, perché induce a riflettere sul comportamento discriminante di una persona che era stata scelta per garantire la sicurezza dei ragazzi al veglione di Capodanno e che ha individuato nei due ragazzi giovanissimi, presumibilmente gay, un fattore di pericolo per gli altri, assumendo un atteggiamento fisico e verbale violento, offensivo e pericoloso.

Il Parlamento europeo ha più volte invitato gli Stati membri a proporre leggi per superare le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso, chiedendo anche alle commissioni di condannare ogni commento discriminatorio nei confronti degli omosessuali in quanto alimentano odio e violenza.

La commissione provinciale alle pari opportunità, da me fortemente voluta, è stata istituita proprio con l’intento di garantire pari dignità e diritti non solo tra uomo e donna, poiché il concetto di parità si va ampliando per comprendere tutte le disuguaglianze dovute a motivi di età, religione, orientamento sessuale e diversità sociale, al di là e al di sopra di ogni orientamento politico o partitico.

La notizia mi ha particolarmente ferita. Purtroppo sono in crescita casi di minorenni gay picchiati in famiglia proprio da chi dovrebbe proteggerli, amarli e difenderli. Tante sono le chiamate ai numeri verdi contro l’omofobia ma poche le denunce, perché ancora vincono paura e vergogna. I giovani temono la reazione della famiglia e spesso trovano difficile parlarne a scuola.

Ecco perché è importante che sappiano che esiste a Grosseto una commissione provinciale pari opportunità il cui lavoro è organizzare incontri e attività di formazione e aggiornamento per tutti coloro che vivono vicino ai giovani, genitori e insegnanti in particolare, per dare una risposta concreta con azioni a sostegno della lotta contro ogni forma di discriminazione sociale, sessuale e di bullismo. —

*Consigliera provinciale delegata pari opportunità

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze