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Sette mesi senza telefono Due società condannate a pagare 8mila euro
Confconsumatori ha seguito la causa intentata da un utente davanti al giudice di pace del tribunale: il calvario è durato cinque anni
GROSSETO. Nel 2012 aveva cercato di migrare da un operatore telefonico all’altro aderendo a un’allettante proposta per la propria utenza domestica e Internet. . Purtroppo, cosa ancora non frequente, si era trovato vittima di una situazione irrisolvibile per la faragginosità della procedura, l’indolenza delle società telefoniche e l’assenza di una vera e pronta Autorità di garanzia.
La migrazione non era infatti riuscita con la conseguenza che il nuovo servizio non veniva attivato e dopo pochi giorni il cittadino restava senza telefono e senza Internet; iniziavano i reclami tramite la Confconsumatori grossetana e l’indecente scarica barile tra le due società, tanto che la prima chiedeva anche il pagamento di bollette successive pur avendo attestato di aver acconsentito alla migrazione regolarmente.
Dopo oltre 210 giorni dall’avvio della procedura di migrazione il cittadino era rimasto senza numero fisso e senza Internet e fu così costretto a perdere il proprio numero telefonico storico chiedendo l’allaccio a un’altra società.
Nel silenzio dell’autorità investita dell’accaduto ed andata al vento, per l’assenza dei due colossi telefonici, anche del tentativo di conciliazione all’utente non restava che agire in giudizio dinanzi al giudice di pace di Grosseto.
I tempi della giustizia non sono stati brevi visto che la causa avviata nel 2013 è stata decisa, per la lunga istruttoria conseguente alla condotta processuale volta anche a negare l’evidenza da parte delle due compagnie telefoniche, è stata decisa prima di Natale con la sentenza del giudice di pace Valeria Bellisario.
È valsa la pena per il consumatore attendere i tempi della giustizia ordinaria perché sono stati riconosciuti i veri e propri danni patrimoniali e non patrimoniali chiesti in atto di citazione per la soppressione della sua utenza telefonica per oltre 7 mesi e la perdita del numero di telefono. Danni che il giudice ha ritenuto equi e di giustizia nella misura richiesta pari a 4mila euro, oltre a 400 euro per compensare la perdita di tempo, fax, telefonate e reclami inviati costantemente in 7 mesi di calvario. In aggiunta il giudice ha riconosciuto il diritto al rimborso dei costi vivi della nuova utenza telefonica chiesta ad altro gestore, ha riconosciuto che il gestore telefonico subentrato non poteva emettere fatture dopo aver cessato l’erogazione della linea e condannato tutte e due le compagnie telefoniche in solido tra loro al pagamento delle spese processuali.
Un conto complessivo salato per quasi 8mila euro a carico dei gestori.
Lunedì riaprirà lo sportello grossetano di via della Prefettura 3 (telefono 0564/ 417849, email grosseto@confconsumatori.it). —
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