Il dolore
Scivoli vecchi o sporchi e fontane rimaste a secco Sos per i parchetti gioco
Il Comune di Grosseto ha deciso di riqualificare gli spazi di via Einaudi e Casalecci Intanto alla Cittadella e a Barbanella i cittadini segnalano altre zone da recuperare
GROSSETO. Giochi rotti, scivoli imbrattati, erbacce, buche, poche altalene. Alcuni piccoli “polmoni verdi” grossetani reclamano attenzione.
Risale ad alcuni giorni fa l’annuncio del Comune di riqualificare alcune zone verdi della città: il parco di Casalecci e il parco giochi di Via Einaudi. Il primo sarà provvisto di una serie di attrezzature ricreative per i bambini: un dondolo, un’altalena a due posti e una giostra girevole. Avrà anche una teleferica ludica per far divertire i bimbi in modo dinamico e in tutta sicurezza, e alcuni pannelli sensoriali studiati per sviluppare le abilità percettive dei più piccoli. Verrà ripristinata la staccionata in legno che perimetra il parco e sarà realizzata una pavimentazione antitrauma in gomma colata. Anche il parco giochi di via Einaudi sarà riqualificato: i giochi inutilizzabili perché rotti o non più a norma saranno demoliti e smaltiti, altri saranno recuperati sostituendo le parti mancanti e danneggiate. Ottime cose; ma da tutta la città nel frattempo arrivano (anche via Facebook nella pagina del Tirreno Grosseto, tra i commenti al l’articolo sui parchetti di Casalecci e via Einaudi) altre segnalazioni dirette al Comune di Grosseto, al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e all’assessore Riccardo Megale, su altri piccoli “polmoni verdi” del territorio comunale che avrebbero bisogno di cura e manutenzione.
Per esempio in via Podgora: lo spazio davanti al bar ospita un parchetto. Lo scivolo giallo è sporco e cosparso di terra; nella piccola pedana sopra le scale ci sono aghi di pino e guano. Non proprio invogliante, insomma, per un bambini che voglia raggiungere quella sommità per catapultarsi di sotto. Qua e là è tutto pieno di scritte; un minigioco a forma di elefantino rosso è scrostato. Nelle pareti perimetrali che dividono le case, sono scritte vergate con lo spray nero.
Altra segnalazione su via Bulgaria: ai lati della strada, verso via Mozambico e poco oltre i campi da tennis, c’è una piccola area giochi. «Avrebbe bisogno anche di uno scivolo per bimbi più piccoli», secondo una grossetana, cui fa eco un’altra: «I parchi di via Bulgaria sono molto frequentati dai bambini specie durante il periodo scolastico, ma sono molto sporchi e coi giochi da risistemare». L’area circolare è delimitata da muretti bianchi. Al centro un grosso scivolo; i giochi sono effettivamente pochi. Cento metri oltre c’è un’altalena, sì, ma le mamme chiedono più attrezzature. La zona è molto verde ma risulta poco effettivamente “arredata”.
Spostandoci in via Prile, nel quartiere di Barbanella accanto al Consorzio, viene segnalato «non un parco ma un vero e proprio immondezzaio. Fate qualcosa per i bambini», protesta una mamma sulla pagina del Tirreno. Al centro del parchetto è una fontana secca piuttosto grossa, imbrattata di scritte. Non filtra un filo d’acqua. Intorno è un proliferare di erbacce alte tra le palme. L’asfalto è spaccato, qua e là ci sono buche. L’impressione in effetti è di totale incuria. Sembra in buone condizioni invece il parco di via Abruzzi, come segnala una mamma che ieri mattina era lì con il bimbo piccolo. «Piuttosto guardate in via Mascagni dove abito io - suggerisce lei - davanti al Cottolengo: mancano altalene per i più piccoli, i giochi non sono in buone condizioni». Anche in via Messico, protesta un’altra grossetana, «non abbiamo un parco giochi e nemmeno 2 panchine, eppure ci abitano tanti tanti bimbi». Situazione verificata. Erbacce alte e niente “arredi” per rendere più confortevole la zona. — El. G.
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