Sicurezza
Scassinato il bancomat di Monticello Amiata Paese resta senza servizio
A poche settimane dal colpo allo sportello Mps di Santa Fiora ladri di nuovo in azione Ancora da calcolare la cifra sottratta, indagano i carabinieri
Dopo Santa Fiora, adesso anche Monticello Amiata è senza bancomat. È stato scassinato, infatti, forse nella notte fra il 30 e il 31 dicembre, il bancomat del Monte Paschi di Siena di Monticello Amiata, frazione di Cinigiano, con una dinamica già ben chiara alle forze dell’ordine. Per aprire il bancomat i ladri hanno utilizzato mole con dischi di ferro e si sono impadroniti del bottino di cui non si conosce l’entità, anche se si pensa che non fossero pochi i soldi lì custoditi, viste le feste e la circolazione di turisti.
Il bancomat si trova in un locale di proprietà comunale che ospita anche la sede della Pro Loco e l’ambulatorio medico, nella piazzetta centralissima di Monticello Amiata intitolata ai Donatori del sangue. Un bancomat aperto circa 30 anni fa, come servizio essenziale, visto che nel borgo non ci sono banche.
L’ammontare del bottino non è ancora quantificato anche perché l’immissione del denaro viene gestita a livello centralizzato e dunque dovranno essere fatti i conteggi prima di riuscire a sapere con certezza l’importo del denaro custodito nel bancomat.
I ladri sono entrati dal portone d’ingresso principale dell’edificio e si sono introdotti nel locale adiacente all’ambulatorio medico che ospita il retro del bancomat. Poi una volta dentro hanno manomesso la porta dell’ambulatorio per trovare una spina e prendere la corrente indispensabile per poter utilizzare la mole a dischi di ferro che è loro servita per aprire il contenitore bancario.
Dalla parte della strada dove si affaccia il bancomat, dunque, il danno non era visibile. Ma del fatto si è accorta una ragazza insospettita a vedere aperta la porta dell’ambulatorio medico in un giorno che doveva essere di chiusura.
Si è quindi affacciata al portone e ha visto il disastro. Il retro del bancomat sventrato e tutto in disordine.
Immediatamente lei e altri residenti hanno avvertito i carabinieri di Cinigiano che sono intervenuti per i rilievi insieme ai carabinieri della scientifica arrivati poco dopo. Il momento del colpo non è certo, anche perché vi sono alcuni monticellesi che hanno visto il portone aperto anche il 29 dicembre. Ma siccome dentro l’edificio c’è anche la sede della Pro Loco, il portone potrebbe essere stato aperto perché dentro il locale stavano lavorando i giovani dell’ufficio che, comunque, fino a quando sono rimasti in sede non hanno visto nulla di strano. Sconcerto della popolazione di Monticello per la manomissione di un servizio che non aveva mai avuto problemi.
Il furto arriva a poca distanza da quello al bancomat di Santa Fiora, fatto esplodere col gas poche settimane fa compromettendo i locali dell’intera filiale. Ed è l’ennesimo nei paesi e nelle frazioni della provincia di Grosseto. —
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