La manifestazione
Ragazzini cacciati dal buttafuori perché gay
Strattoni al party: «Qui uomo e uomo non è ammesso». Gli organizzatori intervengono e li fanno rientrare: «Nostri amici»
GROSSETO. «Qui uomo e uomo non è ammesso». Il buttafuori prende il ragazzino, 16 anni, per un braccio e schiaccia al muro il suo ragazzo, cacciandoli entrambi dalla festa tra le proteste e le rimostranze di amici e amiche che ballavano insieme a loro.
Un gravissimo episodio ha macchiato la notte di San Silvestro, lunedì sera, in una struttura turistica fuori Grosseto, presa in affitto per una festa privata dedicata a giovanissimi (nel rispetto delle norme che tutelano i minori sulla stampa non verranno rivelati nomi e altri elementi utili a identificare i protagonisti della vicenda).
Il 2019 era iniziato da un paio d’ore o poco più, tutti ballavano e si divertivano, quando l’addetto alla sicurezza è piombato in pista.
Secondo alcune testimonianze l’uomo avrebbe visto la complicità fra i due, forse un bacio scambiato mentre ballavano, ed è andato a separarli, senza risparmiare le maniere forti: strattoni al braccio di uno, spintone contro il muro per l’altro.
Ma soprattutto quelle parole, incomprensibili, violente, discriminanti, inaccettabili. Stilettate al cuore dei due ragazzi.
Gli amici e le amiche della coppia, sconvolti, hanno protestato, imbarazzati per l’accaduto e increduli nel sentire con le proprie orecchie la “motivazione” omofoba pronunciata da quello che doveva essere l’addetto a sorvegliare la loro sicurezza.
«Ci sono rimasti malissimo», dice il padre di una delle ragazze presenti che, una volta a casa, si è sfogata raccontando l’accaduto.
L’intervento del buttafuori ha innescato una discussione è c’è voluto l’intervento degli organizzatori – due ragazzi giovanissimi anch’essi – per placare gli animi.
Raggiunto dal Tirreno, uno dei due organizzatori spiega: «Non c’è stata alcuna indicazione da parte nostra al buttafuori, nessun input, anzi: uno dei due ragazzi è un mio amico, li ho invitati io. Hanno trascorso tutto il tempo della festa senza problemi e non sono stati buttati fuori, nel senso che sono stati fatti subito rientrare dopo che abbiamo chiarito con il buttafuori. L’allontanamento è stato solo momentaneo, roba di un minuto. Sono rientrati e sono rimasti fino a tardi. Penso si sia tutto risolto ed è finita lì». Il buttafuori, spiega ancora l’organizzatore, è stato ingaggiato attraverso un’agenzia.
Ieri i genitori di uno dei due ragazzi coinvolti ha parlato con gli organizzatori per un ulteriore chiarimento. —
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