Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Il Balestro piange Franco Botti Guidò gli sbandieratori italiani

G.S.
Il Balestro piange Franco Botti Guidò gli sbandieratori italiani

Personaggio di grande rilievo è stato Terziere di Borgo  In seguito fu eletto presidente della Federazione italiana Giochi antichi. Morto all’età di 88 anni

2 MINUTI DI LETTURA





massa marittima. Si terranno lunedì mattina i funerali di Franco Botti, il massetano morto ieri a 88 anni. Per lui non ci sarà funzione religiosa: il feretro verrà portato dall’obitorio dell’ospedale di Massa Marittima direttamente a Livorno dove verrà cremato.

Botti, con un passato da infermiere, è stato un personaggio di grande rilievo all’interno del mondo del Balestro del Girifalco: prima era stato priore del Terziere di Borgo e poi, dal 1993 al 1998, era stato presidente della Federazione Italiana Sbandieratori ed Antichi Giochi.

Nei sei anni di presidenza Botti aveva raggiunto importanti traguardi ma nel 1998 arrivò una brusca frenata: Botti annunciò ufficialmente le proprie irrevocabili dimissioni. In carica da cinque anni e otto mesi, Franco Botti era riuscito addirittura a far trasferire a Massa Marittima la sede organizzativa nazionale della Federazione Italiana Sbandieratori ed Antichi Giochi, conducendo di fatto incontrastato l’importante organismo.

Il suo annuncio era stato fermo e deciso: «Non posso portare a compimento il mio mandato per i troppi personalismi esistenti oggi all’interno della federazione – aveva detto all’epoca – Per i troppi interessi di gruppo che gravitano all’interno del consiglio federale ed agli stessi organismi periferici con atteggiamenti – sono ancora le dure parole di Franco Botti – che non hanno nulla di costruttivo e tendono soltanto a destabilizzare la vita della federazione. In questo clima di tensione, di sospetti, di ipocriti abbracci e sorrisi io non posso continuare ad operare».

Con le sue dimissioni Massa Marittima perse una persona di rilievo nel panorama nazionale all’interno della federazione giochi antichi ma anche la sede centrale della federazione stessa che per alcuni anni, grazie a lui, aveva trovato posto nella città del Balestro.

Botti da molti anni, circa dieci, non usciva dalla sua abitazione a causa di una malattia che gli impediva di camminare. — G.S.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web