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Fiori bianchi sulla bara, la folla dà l’addio a Patrizia

Ivana Agostini
Fiori bianchi sulla bara, la folla dà l’addio a Patrizia

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La comunità di Orbetello si è stretta ieri intorno alla famiglia Paffetti nell’estremo saluto a Patrizia. Una folla commossa ha raggiunto nel primo pomeriggio il cimitero lagunare dove il feretro di Patrizia Paffetti, che ha perso la vita a 58 anni in un incidente stradale sull’Aurelia la vigilia di Natale, mentre col marito e la figlia stava raggiungendo Orbetello per trascorrere le feste con la sua famiglia d’origine, è arrivato dopo le esequie celebrate in mattinata nella Basilica dell’Osservanza a Siena.

La bara chiara con sopra un mazzo di fiori bianchi è stata portata nella piccola cappella del cimitero.

Gli orbetellani sono arrivati un po’ alla volta. Amici di Patrizia, ex compagni del liceo classico Dante Alighieri che lei aveva frequentato da adolescente prima di intraprendere i suoi studi universitari. Un mesto, triste e composto corteo.

Sono passati alcuni giorni dal 24 dicembre, quando, nella tarda serata, mentre tutti in riva alla laguna erano intenti a scambiarsi gli auguri, arrivò la triste notizia della morte di Patrizia. Uno schianto contro un albero l’ha strappata all’amore per quel paese dov’è nata e dove tornava sempre volentieri. Ieri l’incredulità era ancora tanta: gli amici, a pochi passi dal feretro della donna, biologa all’ospedale Le Scotte di Siena, ricordavano i giorni passati al liceo.

Giorni spensierati, fatti di sogni e allegria.

Una serenità che era una delle caratteristiche di Patrizia, insieme al suo carattere aperto e cordiale, sempre pronta a scambiare una parola con tutti.

Ad attendere il feretro c’era anche la polizia municipale di Orbetello.

Patrizia Paffetti era la sorella di Ilaria, Lamberto e Monica, quest’ultima ex sindaca della città lagunare e attuale consigliera comunale di minoranza. Sono state tantissime le persone che si sono strette intorno a Monica, in abbracci e saluti densi di commozione e tristezza per una vita spezzata troppo presto.

Una folla di amici che Monica Paffetti ha salutato uno a uno.

A dare l’addio alla donna anche i colleghi consiglieri dell’ex prima cittadina, alcuni rappresentati delle associazioni di volontariato, esponenti del mondo dell’imprenditoria, dipendenti comunali.

A rappresentare l’amministrazione c’era il senatore Roberto Berardi, sia come rappresentante delle istituzioni che a titolo personale.

«Questa folla – ha detto don Pietro Natali – dimostra tutto l’affetto che Orbetello provava per Patrizia e per la sua famiglia. Un affetto che ha voluto dimostrare venendo qui oggi a dare l’estremo saluto a una sua donna a cui in molti volevano bene».

Una particolare preghiera è stata rivolta per il marito e la figlia di Patrizia che ha riportati gravi ferite nell’incidente e che è ancora ricoverata in ospedale. La bara della biologa dopo la benedizione è stata tumulata nel cimitero di Orbetello. —

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