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Un magnate russo vuole costruire un resort con spa affacciato su Cala Violina e Punta Ala

di Giulia Sili
Un magnate russo vuole costruire un resort con spa affacciato su Cala Violina e Punta Ala

Il "signore degli aeroporti" in Russia, proprietario della tenuta in Maremma, ha depositato una richiesta in Comune per la realizzazione del progetto  

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Qualcosa si muove nel verde che si estende sotto alla tenuta di Torre Civette, la villa bianca circondata dalla macchia mediterranea che si staglia tra Punta Ala e Cala Violina, sulla foce dell’Alma. Sembra infatti che Roman Trotsenko, il signore degli aeroporti russi (ne possiede 14), proprietario dal 2014 della bellissima tenuta affacciata sul Golfo, abbia intenzione di realizzare all’interno della sua proprietà un resort, magari arricchito anche di una spa.

Nessun permesso è ancora stato rilasciato al magnate ma l’intenzione sembra essere chiara visto che in Comune a Scarlino è stata depositato un contributo.

La scheda c’è e si trova negli uffici dell’urbanistica ma nulla è ancora stato fatto dall’amministrazione: il Comune, valutando la fattibilità del progetto, risponderà positivamente o meno sulla questione. Al momento però non è stata fatta nessuna mossa.

La nascita di una nuova imprenditoria arrivata dall’Est ormai non è una novità: la Maremma piace sia per trascorrere dei momenti di relax sia per investire in alberghi, spa e stabilimenti balneari, tanto che nella zona del Puntone sono già una mezza dozzina gli affari conclusi. Tra questi c’è, appunto, anche Trotsenko, l’azionista numero uno di Seam, la società che gestisce lo scalo di Grosseto. Il magnate russo ha fatto sistemare già da tempo Torre Civette ma la vasta proprietà, oggi completamente recintata lungo i confini, conta anche una serie di volumi che ricadono all’interno del verde, forse vecchi depositi e magazzini: proprio questi fabbricati potrebbero quindi essere impiegati per realizzare la struttura ricettiva che potrebbe essere nei sogni di Trotsenko.

La discrezione è tanta anche perché la tenuta di Torre Civette confina con la riserva delle Bandite di Scarlino, con i suoi duecento chilometri di sentieri percorribili, a uso pubblico: una zona molto sensibile e da sempre protetta.

Già in passato, quando si era palesata l’ipotesi di una chiusura della spiaggia di Cala Civette, cosa che aveva messo in allarme i tanti habitué della zona, il sindaco Marcello Stella era stato chiaro: «L’accordo fatto con la famiglia Daddi, ovvero la precedente proprietaria del bene, resta valido a tutti gli effetti. Non è stato toccato un solo sasso, né una pianta. Le nostre competenze si articolano su due fronti: la spiaggia e la strada vicinale di Dogana, che collega Terrarossa con Pian d’Alma. Tutto è rimasto invariato».

La tenuta ha una vista mozzafiato sul Golfo ed è immersa in un bosco incontaminato: un luogo sicuramente apparso ideale per la realizzazione di una struttura ricettiva. Il progetto è nella fase embrionale e l’attesa adesso è per il responso che darà l’amministrazione scarlinese. —
 

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