Il Tirreno

Grosseto

CASTEL DEL PIANO

«No geotermia»: protesta nel presepe

Fiora Bonelli
Le statuine con le maschere antigas
◗
Le statuine con le maschere antigas

Ignoti applicano nottetempo mascherine antigas alle statue. Apparse pure scritte sulle strade. L’assessora: gesto incivile 

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. Le polemiche contro lo sfruttamento geotermico entrano nel presepe e corrono sulle strade e nei luoghi pubblici. Ieri ignoti hanno messo mascherine con la scritta «no geotermia» alle statue del presepe a grandezza d’uomo allestito in piazza Garibaldi a Castel del Piano.

Già alla vigilia della manifestazione organizzata da Geotermia Sì il 22 dicembre a Santa Fiora, dopo l’analoga a Larderello, c’erano stati accenni di qualche gesto da parte di persone contrarie allo sfruttamento geotermico sull’Amiata e che stavano attrezzandosi per fronteggiare l’organizzazione e le manifestazioni del gruppo favorevole allo sfruttamento. Le avvisaglie erano state chiare quando erano comparse scritte antigeotermia sul muro che corre lungo la strada a tre corsie davanti a Montegiovi. Scritte analoghe, «no geotermia», sono state vergate venerdì lungo la strada delle Aiole, sul muro che la costeggia, e poi nello stadio di Santa Fiora e all’eliporto di Bagnore.

Ma quello che ha fatto più scalpore sono state le mascherine con su scritto «no geotermia» apposte sui visi delle grandi statue custodite nella capanna di piazza Garibaldi a Castel del Piano. A tutte è stata sistemata sul viso una mascherina bianca con la scritta «no geotermia». Se ne è accorto in mattinata, ieri, un operaio del Comune che ha avvertito l’assessora al turismo Stefania Colombini. «Ho tolto le maschere stamani (ieri) verso le 10 – dice –. Tutte le statue ne erano fornite, meno il Gesù Bambino che probabilmente già l’operaio comunale aveva liberato. E non credo sia nemmeno il caso di commentare un gesto tanto incivile. Quest’anno per i presepi non c’è pace». E in effetti a Castel del Piano, per le feste 2018, i presepi sono stati presi di mira: il presepe vivente non celebrato per l’indisponibilità delle contrade, il presepe monumentale della chiesa della Madonna delle Grazie costruito da don Gianni e rovinato dai vandali. E adesso il “presepe antigeotermico”.

Gli ignoti – al momento – autori di queste scritte e di questi gesti si sono insomma dati parecchio da fare. Sui social network del resto capita di imbattersi in chi propone queste “strategie” seguendo la politica dei No Tav in Val di Susa.

Senz’appello il giudizio del movimento Geotermia Sì: «Sono solo atti vandalici e incivili – commentano a proposito delle scritte sulla strada, allo stadio e all’eliporto, quelli di Geotermia Sì – ma crediamo che siano solo pochi personaggi ad aver messo in atto tutto questo. Non sono certo tutti a comportarsi in modo tanto incivile. Bisogna ricordare a queste persone che è inutile fare gli ambientalisti se poi si praticano certi comportamenti irrispettosi. Il responsabile dovrebbe pagare con multe pesanti e andare personalmente a cancellare le scritte. E poi le telecamere ci saranno state da qualche parte. Basta sbobinarle». Intanto sempre fra i membri di Geotermia Sì c’è chi pensa a un’eventuale denuncia contro ignoti. Ma soprattutto si rinfocola la volontà di fare un’azione di informazione capillare fra la gente: «Si continua a strumentalizzare l’argomento e a scuotere l’attenzione generale facendo leva sulla paura. Noi ci ripromettiamo di diffondere un po’ di cultura sul tema geotermia. A queste persone non interessa nulla del lavoro, dello sviluppo e della prospettiva dei territori, fanno solo demagogia e terrorismo in perfetta linea con ciò che accade a livello nazionale». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore