La protesta
Viabilità ko Santella: «La Provincia non ha scuse»
seggiano. Viabilità a Seggiano insostenibile. Il consigliere Giuliano Santella che tempo fa è intervenuto con una lettera sul Tirreno lamentando lo stato delle strade provinciali nel territorio comunale, torna alla carica. «In quella occasione – dice – mi occupai della Sp 129. Se su questa è stata fatta qualche attività, non ugualmente si può dire per la Sp 107, che da Seggiano sale verso Vetta Amiata, soprattutto nel tratto Pescina - Capo Vetra».
Qui, lamenta il consigliere, «le condizioni del manto stradale sono inaccettabili e la percorrenza pericolosa con reale rischio per persone e automezzi. D’altra parte, il tratto inferiore Seggiano – Pescina mostra un continuo e rapido deterioramento, dovuto a una totale assenza di manutenzione di una sede stradale, dove da cinquant’anni non si è fatto alcun intervento».
In alcuni punti non è marginale, la zona è soggetta a precipitazioni nevose e il tappeto antisdrucciolo è sparito da decenni: anche per questo il consigliere ravvisa pericolosità elevata, soprattutto nella parte alta dove ci sono tornanti e curve.
«La strada inoltre è percorsa dallo scuolabus – osserva Santella – che meriterebbe il rispetto di più elevate misure di sicurezza. La Provincia è assente in modo sistematico e alle continue richieste del Comune di Seggiano e dei suoi cittadini oppone la mancanza di fondi e di addetti. Non ci convince il fatto che i volumi di traffico sono inferiori ad altri comuni o che altri comuni sono in grado di sopperire autonomamente alle carenze della Provincia. Non sarà che la scelta di un territorio di non accettare la geotermia si riveli oggi un handicap? E che diventi un merito riuscire a integrare con ricche indennità l’assenza della Provincia nella gestione del suo patrimonio viario?». E ancora: «La viabilità sul litorale o in alcuni comuni della Maremma è, se non ideale, assolutamente accettabile e in linea con i dettami della sicurezza. È vero che i nostri volumi di traffico sono diversi, ma è anche vero che i cittadini della montagna sono soggetti alle tasse come gli altri e più degli altri devono muoversi anche in condizioni atmosferiche difficili per andare a lavoro, che non è quasi mai sotto casa. Per non parlare del turismo, sul quale in queste aree si investe al massimo, come una tra le poche risorse a disposizione, lasciando una immagine che non trova confronto in questa materia con l’adiacente provincia di Siena. Ci dobbiamo aspettare dalla Provincia di Grosseto ancora una volta l’abituale silenzio o, finalmente, un segnale di consapevolezza e collaborazione?». — F.B.
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