La protesta
Pinete e alberi di città Comune e Ordine siglano la collaborazione
grosseto. A fine novembre l’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Grosseto ha scritto al Comune per offrire la propria competenza nella gestione del verde urbano, nella pianificazione degli obiettivi e nel superamento delle emergenze. Erano i giorni in cui in città infuriava la polemica sugli abbattimenti dei pini. A metà dicembre si è svolto l’incontro e ieri Comune e Ordine hanno diramato una nota congiunta che annuncia la volontà di dotare la città di una pianificazione del verde urbano, per la gestione e per gli impianti, e di adottare un piano straordinario per la gestione della pineta costiera. Il piano si dovrà basare sui turni di vita della alberature cittadine e sulle corrette modalità di sostituzione delle piante, da fare in base all’analisi delle criticità e tenendo conto dell’opportunità di reintrodurre in città nuovi impianti in compensazione.
«Siamo convinti che valga la pena investire in un verde di qualità – dicono il sindaco Antofrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Megale –, sia incrementandolo sia mantenendo in salute quello esistente, cercando di correggere errori gestionali e impiantistici del passato. E c’è sintonia con l’Ordine nel considerare discriminante l’età delle piante nella pianificazione degli abbattimenti: ci sono alberi pericolosi perché ormai a fine vita e altri collocati impropriamente in spazi inadeguati che devono essere sostituiti».
Altro problema urgente è quello delle pinete che hanno molti alberi secchi o con evidenti problemi fitosanitari. «In questi casi sarebbero indispensabili interventi urgenti di abbattimento e distruzione delle piante morte e di quelle morenti – dice Domenico Saraceno, presidente dell’Ordine – sia per motivi di profilassi fitosanitaria sia di prevenzione del rischio di crolli sulla sede stradale. È necessario passare da una gestione dell’emergenza a una di programmazione complessiva: auspichiamo l’adozione di un piano straordinario per la gestione della pineta costiera, stimolando anche tutti gli enti coinvolti nel processo di autorizzazione e gli altri proprietari, pubblici e privati, a prendere provvedimenti nelle aree non di diretta competenza del Comune». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google