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Nuova razzia a Mota Il pastore: «Noi, soli dopo le promesse»

Fiora Bonelli
Nuova razzia a Mota Il pastore: «Noi, soli dopo le promesse»

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GROSSETO. Natale da lupi alla Mota: nuova razzia dei predatori nel gregge dell’azienda di Beppe e Alessio Catocci, alle porte di Grosseto, vicino alla campagna di Moscona. L’ennesima aggressione la vigilia di Natale, a dieci metri dalla casa dei proprietari che stavano mungendo. Le luci erano accese e il gruppo di pecore che devono partorire erano attorno al capannone e alla casa dei titolari; il gruppo delle pecore da mungere si trovava invece nel capannone. «Ho sentito scampanellare – racconta Beppe – e le pecore correre verso il capannone. Sono uscito di corsa, ma ormai il danno era fatto: due pecore che avrebbero partorito due giorni dopo erano state azzannate a morte. Ho visto l’animale che le ha predate. Ho urlato e quello si è dileguato. Ma ormai per le pecore non c’era nulla da fare. Morte loro con gli agnellini che avevano in pancia. Non avevamo ancora acceso il cannoncino perché era ancora chiaro e aspettavamo di aver finito di mungere. Ma eravamo a due passi, c’erano rumori, voci. Noi che dobbiamo fare? Vigiliamo giorno e notte e riusciamo a dormire solo qualche ora e sempre con apprensione. Questa non è più vita. Già l’annata è stata critica, con la mancanza di fieno e il costo degli agnelli al minimo storico. E il prezzo del latte che calerà da gennaio ...».

Catocci si rivolge direttamente al sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna: «Durante la campagna elettorale venne a trovarci. Ci promise che avrebbe fatto di tutto. Chi non conosce il mondo dell’allevamento ovino non può capire cosa significhi allevare pecore e poi vedersele mangiare dal lupo quando sono gravide o stanno producendo latte. Perdite in grado di mettere l’azienda fuori gioco, come sta accadendo a tanti. Invece Vivarelli Colonna questo mondo lo conosce e sa cosa significa trascorrere la vita fra agnelli e mungiture. Eppure dopo le elezioni chi l’ha visto piu? Sparito. Il problema è rimasto nel congelatore». E Catocci ne ha anche per il governo: «Dateci incentivi per farci chiudere – dice - tanto questo è quel che vogliono tutti. Mai vista una situazione così». —

Fiora Bonelli

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di Redazione web