Gioco
Appalto del Cassero, il Comune fa un nuovo bando
La gestione era stata affidata per due anni a un’associazione ma è stata interrotta prima In queste settimane gli spazi saranno sgomberati
GROSSETO. Il Cassero torna a gara. L’Istituzione Le Mura – che aveva già dato in appalto il monumento a un’associazione grossetana (appalto durato solo 3 mesi) – ritenterà in questi mesi la carta della gestione a un altro soggetto privato con un nuovo avviso pubblico.
Pochi i dettagli da parte dell’Istituzione, non essendo ancora stato formalmente sciolto il contratto con l’attuale gestore. Una volta che sarà rescisso il contratto e che gli spazi saranno liberati dall’associazione GroLab, l’Istituzione Le Mura procederà con un nuovo affidamento mediante procedura pubblica.
Alessandro Capitani, il presidente dell’Istituzione Le Mura, taglia corto. «Ho poco da dire - spiega - Stiamo definendo la conclusione dell’attuale gestione. Una volta che sarà liberato l’immobile procederemo col nuovo avviso pubblico».
I tempi? Naturalmente incerti; tutto è in corso. Dipende da quando la struttura tonerà libera, sgombera. «Ci auguriamo che sia liberata presto – conclude Capitani – I gestori hanno detto e promesso che lo faranno presto, a quel punto procederemo».
Com’è noto, l’Istituzione Le Mura aveva affidato a giugno 2018, con bando pubblico, gli spazi del Cassero a un soggetto privato, l’associazione GroLab composta da professionisti grossetani, perché organizzassero eventi e gestissero il punto bar ristoro. L’appalto doveva durare due anni (rinnovabili per un terzo), ovvero per il biennio 2018-2019 prorogabile fino al 31 dicembre 2020. Purtroppo l’appalto è rimasto in piedi solo 3 mesi – fino a settembre – per poi “guastarsi”.
Il gestore racconta di aver incontrato problemi e difficoltà gestionali, fatti presenti agli stessi Comune e Istituzione Le Mura, senza però risultati. «Per questo motivo – ha spiegato giorni fa Aldo Giuliani (di GroLab) – abbiamo dovuto lasciare».
La strada della valorizzazione del monumento mediante bando pubblico e gestioni private resta pur sempre un indirizzo valido, per l’ente pubblico. L’unico che quest’ultimo ha intenzione di portare avanti per “rivitalizzare” la cinta medicea grazie al suo organo deputato (creato ad hoc), qual è l’Istituzione Le Mura.
Luca Agresti, assessore comunale con delega alle Mura medicee, non entra nel merito della gestione del Cassero (appalto fallito e nuovo bando all’orizzonte: «di questo si occupa l’Istituzione»), ma rinnova tutta la sua fiducia all’Istituzione Le Mura. «Sta facendo un buon lavoro – dice – Certo è normale che dopo appena un anno di vita e con poche risorse a disposizione vi possa essere fatica. Deve crescere, le risorse non sono molte. Comunque sono stati portati sulle Mura eventi importanti, ci sono state iniziative valide. Io mi ritengo soddisfatto e ho l’umiltà di ritenere che ci voglia del tempo perché questo organismo, partito da circa un anno, vada a regime». — El. G.
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