Il Tirreno

Grosseto

Nuova megacentrale «Ma il monte Amiata non aveva già raggiunto il limite?»

I comitati contraria alla geotermia: ; Sos Geotermia, Difensori della Toscana, Rete nazionale Nogesi

Geotermia/2: i comitati vanno all’attacco  per l’arrivo di «un ennesimo impianto»  

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l’intervento

Saranno di certo soddisfatti i sindaci e i sindacati geotermici che lo scorso sabato 22 dicembre, calati dalle lande geotermiche di Larderello, hanno fatto passerella a Santa Fiora (Monte Amiata) alla presenza di un centinaio di persone, ben poca cosa rispetto all’invasione geotermica minacciata.

Penoso l’attacco dei sindaci geotermici, non solo ai (veri) comitati e questo era nel conto, ma anche agli scienziati che osano criticare la geotermia come il professor Andrea Borgia che, tra l’altro, non ha mai dichiarato di essere contrario alla geotermia, ma solo a quella devastante delle centrali flash dell’Enel.

Triste poi l’attacco dei sindaci agli altri sindaci che non erano presenti e che, coerentemente, hanno dichiarato i loro territori non disponibili a nuove centrali e si sono beccati gli insulti da stadio dei loro pari.

Ma la frenetica attività dei supporter della geotermia improvvisamente scatenatasi dopo la notizia che gli incentivi non erano più nella bozza del decreto FER1, forse ha avuto anche un altro effetto: distogliere l’attenzione su quanto l’Enel, chiusa in uno strano silenzio, stava comunque portando avanti.

Così scopriamo che agli atti della Regione Toscana c’è l’apertura dei procedimenti per l’autorizzazione di una ennesima centrale da 20 Megawatt nel comune di Roccalbegna, denominata “Triana”, a ridosso dell’omonimo castello, ai confini con Arcidosso, Santa Fiora e Semproniano, a poca distanza dalle esistenti centrali di Bagnore alle quali sarà collegata con 4,8 chilometri di tubazioni in aperta campagna.

Il bel regalo di Natale dell’Enel ai cittadini dei comuni limitrofi sarà il raggiungimento di 80 Megawatt e, ovviamente, l’aumento di un quarto dei volumi delle emissioni...

Ma tutto il Partito democratico, dalla Regione ai sindaci, non aveva giurato e spergiurato che con Bagnore 4 in Amiata si era raggiunto “l’equilibrio” tra ambiente e centrali?

Non opporsi a nuove centrali significa condannare l’Amiata allo stesso declino economico, demografico e sociale dei comuni dell’alta Valdicecina.

I comitati hanno sempre diffidato degli annunci mirabolanti dei nostri amministratori aspettandoli al varco della verifica degli atti concreti.

Oggi, purtroppo, non possiamo che prendere atto che di fronte ad un nuovo progetto di megacentrale gran parte dei sindaci, la Regione Toscana e i sindacati amici sono schierati non certo dalla parte dei cittadini, ma dalla parte dell’Enel e delle elemosine geotermiche ai loro bilanci. —

I comitati contraria

alla geotermia:

Sos Geotermia,

Difensori della Toscana, Rete nazionale Nogesi

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