Gioco
Gli adesivi di Casa Pound sul cartello intitolato ai caduti
Il sindaco Bellumori avverte Tornusciolo, il responsabile del movimento neofascista che condannando il gesto rimuove tutto con una scala
BORGO CARIGE. Nella notte fra il 23 e il 24 dicembre il cartello con il nome della piazza dedicata ai caduti di Nassiriya di Borgo Carige si è ritrovato incollati sopra alcuni adesivi di Casa Pound, partito neofascista.
Il gesto non è passato inosservato ai cittadini della frazione che ha dedicato una piazza adibita a parcheggio ai carabinieri e militari italiani dell’esercito di stanza alla base “Maestrale” in Iraq, teatro operativo della missione Antica Babilonia.
I cittadini hanno avvertito il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, che avendo visto trattarsi di adesivi di Casa Pound ha avvertito il responsabile provinciale del partito neofascista, Gino Tornusciolo.
Bellumori non aveva la certezza che a mettere gli adesivi fossero dei militanti di Casa Pound ma ha ritenuto opportuno avvertire comunque Tornusciolo. Quest’ultimo - commenta il sindaco - «si è reso immediatamente disponibile per venire a Capalbio a togliere personalmente gli adesivi. Tornusciolo, molto dispiaciuto, ha condannato il fatto».
Il responsabile provinciale, con l’aiuto di una scala, ha rimosso gli adesivi facendo tornare il cartello pulito e senza nessun segno del gesto. «Un gesto – conclude il sindaco di Capalbio – che ritengo estremamente positivo».
Gino Tornusciolo ha definito «un gesto da imbecilli attaccare adesivi su una “targa” dedicata a chi ha dato la vita vestendo un uniforme. Da militare quale sono, sono due volte arrabbiato e indignato».
L’attentato di Nassiriya si consumò il 12 novembre 2003 quando un’autocisterna blu irruppe nella Base Maestrale. L’autocisterna esplose all’interno della base. Crollò gran parte dell’edificio principale, mentre fu gravemente danneggiata una seconda palazzina dove aveva sede il comando. Nel cortile davanti alla palazzina molti mezzi militari presero fuoco. Il bilancio fu devastante: 28 morti. 19 di questi erano italiani e di questi 12 carabinieri. —
I.A.
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