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gavorrano 

Controllo di vicinato L’iniziativa della destra scatena le polemiche

G.S.

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gavorrano. Si chiama Controllo del Vicinato San Giuliano e a promuoverlo nel Comune di Gavorrano è la lista di centrodestra legata al candidato Gaetano di Curzio.

Una notizia che ha già fatto nascere molte discussioni, tra chi apprezza la novità e chi invece parla di vere e proprie ronde che cavalcano la paura e i timori dei cittadini. «Da un’idea nata, già prima dell’estate – spiega il capogruppo Andrea Maule – si è recentemente costituito un gruppo che conta oggi circa venti unità dislocate sull’intero territorio gavorranese. Da circa quattro mesi, infatti, alcuni candidati della lista Gaetano di Curzio, incluso il sottoscritto, hanno fatto parte di altri controlli di vicinato, come ad esempio quello di Castiglione della Pescaia, denominato San Guglielmo. Dopo un’ iniziale fase di formazione e di studio delle modalità operative all’interno dei diversi gruppi di controllo di vicinato, si è costituito a fine novembre il gruppo gavorranese».

«Il controllo di vicinato di San Giuliano – prosegue Maule – così chiamato in onore del santo patrono di Gavorrano, è uno strumento di prevenzione della criminalità, che ha come presupposto base la partecipazione attiva dei cittadini residenti nel territorio del comune di Gavorrano e la collaborazione di questi ultimi con le forze dell’ordine locali». In questa fase iniziale il coordinamento è stato affidato al capogruppo Andrea Maule il quale ha invitato l’amministrazione comunale di Gavorrano a condividere il progetto.

La novità non è piaciuta al gruppo di opposizione Bene Comune che ha subito replicato: «Accogliamo con preoccupazione la notizia dell’istituzione del comitato di Controllo di vicinato. Si tratta di niente altro che di ronde, con il rischio di far piombare il Comune di Gavorrano nel far west, cosa che per il nostro territorio sembrava un brutto sogno ma che oggi diventa amara realtà». Insomma, per Bene Conune si tratta di un’idea frutto «della peggiore destra possibile».

All’invito fatto da Maule ha risposto il capogruppo Giulio Querci: «Il controllo di vicinato, nella sua forma istituzionale, e cioè con la guida del Comune e della prefettura, è sempre stato un nostro obiettivo, tanto che seguendo un protocollo ben definito porteremo a nuovo anno all’approvazione del consiglio gli atti necessari per costituirlo anche a Gavorrano – ha spiegato Querci – Questa sortita di Maule e del suo gruppo oltre che inutile rischia di diventare dannosa per il nostro territorio». — G.S.

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