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Gazebo, FdI attacca Mascagni «Con noi attività salve»

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grosseto. I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Bruno Ceccherini e Andrea Guidoni difendono dagli attacchi del Pd il lavoro dell’assessore, e loro segretario provinciale, Fabrizio Rossi, sulla questione dei gazebo per i locali.

«Questa amministrazione – dicono – ha avuto il merito di salvare da procedimenti penali, sanzioni e sequestri decine e decine di attività commerciali che rischiavano davvero di svegliarsi con i sigilli alle loro strutture non a norma, inconsapevolmente tirate su a causa di regolamenti illegittimi e alla grande confusione in materia, creata dal Pd nel governo della città». La replica è diretta a Lorenzo Mascagni, capogruppo del Pd, che nei giorni scorsi ha criticato senza mezzi termini il lavoro fatto dall’amministrazione Vivarelli Colonna in materia, denunciando come la giunta «sia riuscita in due anni e mezzo a fare tabula rasa di gazebo e dehors», poiché solo undici attività sono risultate vincitrici del bando che autorizza all’installazione dei gazebo. La sua nota arrivava dopo quella, altrettanto dura, di Ascom, nota alla quale – però – Ceccherini e Guidoni non fanno cenno.

I due consiglieri rinfacciano al Pd di aver «creato il deserto in centro storico» approvando la realizzazione di due «megacentri commerciali spropositati per la nostra città», rivendicano uno snellimento delle procedure «in soli sei mesi», modificando «più volte il regolamento edilizio e il regolamento urbanistico» e tornano ad accusare il Pd: «stati proprio loro a creare negli ultimi dieci anni, i casi giudiziari sui gazebo», dicono Ceccherini e Guidoni. E ancora: «Mascagni non dovrebbe avere difficoltà nel ricordare i processi che hanno visto protagoniste le attività economiche che l’amministrazione a trazione Pd ha consegnato nelle mani dei giudici, a causa di un regolamento edilizio e di un regolamento Tosap che prestavano il fianco a denunce alla Magistratura».

A onor del vero va ricordato che i casi giudiziari a cui fa riferimento Fratelli d’Italia si aprirono su un regolamento sui gazebo elaborato da un gruppo di lavoro tecnico e approvato dal consiglio comunale all’unanimità nel 1998, sotto la giunta di centrodestra Antichi. Quel regolamento è stato sottoposto a verifica a fine 2005 con la costituzione di un nuovo gruppo di lavoro, sempre interno al servizio gestione del territorio, che ha elaborato alcune proposte di modifica confermando la natura precaria e temporanea dei gazebo, modifiche poi approvate sempre con voto unanime del consiglio nel marzo 2006 (giunta Bellettini, centrodestra). Nel 2009 il Pd, salito nel frattempo al governo, modificò ulteriormente le regole; di questi giorni, infine, l’ultima modifica, quella approvata dalla giunta Vivarelli Colonna.

«Millantatori e demagoghi di ieri, di oggi e di domani – concludono Ceccherini e Guidoni – buoni soltanto a tirare fuori il coniglio dal cilindro magico solo quando i cittadini vi hanno mandato via dal governo della nazione e da quello di Grosseto, prima di avventurarsi in considerazioni non veritiere e fuori luogo, sappiate che è preferibile, talvolta, rimanere in silenzio». —

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di Redazione web