Il Tirreno

Grosseto

Consegnato il furgone ad Atena: il regalo di Natale più bello

Francesca Gori
Consegnato il furgone ad Atena: il regalo di Natale più bello

La sorella della donna disabile ha ritirato il mezzo messo a disposizione da Uscita di Sicurezza: può festeggiare insieme a tutti i suoi parenti   

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GROSSETO. Il furgone di Uscita di sicurezza è arrivato a Marina di Grosseto e si è fermato sotto l’abitazione di Atena Rossi. La donna, quando lo ha visto, ha sgranato gli occhi e si è commossa: è questo il regalo più bello che potesse ricevere per queste feste di Natale. Un furgone attrezzato, sul quale può salire comodamente con la sua sedia a rotelle, che è stato messo a disposizione dalla cooperativa sociale per permettere alla donna di partecipare al pranzo di Natale con le sue zie, che hanno deciso di invitarla al ristorante. La mamma di Atena, Francesca Longo, due giorni fa aveva cercato un autonoleggio che avesse a disposizione una vettura attrezzata per far salire la sedia a rotelle sulla quale è costretta sua figlia.

Ma nessuno aveva a disposizione un mezzo come quello che serve per accompagnare Atena e così ha contattato Il Tirreno che ha girato la richiesta al presidente di Uscita di sicurezza, Luca Terrosi. «C’era proprio lui a consegnarmi il furgone - dice Angelita Rossi, la sorella di Atena - È stato un gesto straordinario il suo, non finiremo mai di ringraziarlo per il suo cuore grande. Grazie a lui, potrò portare Atena da nostra sorella Alessia e dalla nostra nipotina. Non è mai stata a casa sua».

Da quattro anni Atena non esce da casa se non per fare una passeggiata a Marina di Grosseto o per andare all’ospedale. I suoi genitori hanno difficoltà a farla salire in auto per portarla fuori. «Le difficoltà di mia sorella sono quelle di molte altre persone diversamente abili che avrebbero diritto come tutte le altre ad avere dei servizi dedicati - spiega Angelita - È impossibile, ad esempio, raggiungere Grosseto da Marina con l’autobus, perché non esiste alcun mezzo che abbia la pedana. Le strade anche in città sono disastrose e piene di barriere architettoniche, così come tanti edifici pubblici. A volte abbiamo avuto problemi anche all’interno dell’ospedale». Fino a Santo Stefano Atena, accompagnata da sua sorella, da suo padre e da sua madre, potrà uscire da casa e andare in quei posti che per lei sono diventati irraggiungibili negli ultimi anni. «Prenderemo un po’ d’aria - dice Angelita - voglio portare mia sorella al centro commerciale, dove non è mai stata e regalarle quella libertà che spesso le viene negata proprio perché i servizi mancano. La cooperativa ci ha fatto un dono preziosissimo, ha permesso ad Atena di poter vivere questi giorni di festa con i suoi affetti più cari, comportandosi come tutte le persone che non hanno una disabilità».

Atena non può camminare e la sua carrozzina è grande per entrare in un’auto che non abbia le modifiche necessarie. Grazie al furgone potrà andare dove non è mai stata: a casa di sua sorella, al ristorante con le sue zie per festeggiare il Natale, a fare un giro tra le vetrine del centro commerciale, in città.
 

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