Toscana
Truffa per il bando della 167 Ovest «Il reato è prescritto»
FOLLONICA. «Non doversi procedere per estinzione per prescrizione», aveva chiesto la viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo. E tale è stata la sentenza pronunciata dal giudice Andrea Stramenga al termine del processo nei confronti di Pier Giorgio Romagnoli, follonichese di 68 anni, imputato di truffa ai danni dell’amministrazione comunale in qualità di rappresentante legale della società cooperativa edilizia “L’Avvenire”. Il difensore Carlo Valle aveva chiesto un’assoluzione nel merito.
I fatti contestati risalivano agli accertamenti effettuati nel 2010 dalla guardia di finanza. Al centro del processo il concorso per l’assegnazione dei terreni lottizzati a prezzo agevolato della 167 Ovest di Follonica. Il nodo era il numero dei soci, a seconda del quale variava il punteggio attribuito. Quando era stato chiesto di indicare il nome di soci diversi e ulteriori rispetto a quelli effettivi che richiedevano di partecipare al bando, L’Avvenire ne avrebbe segnalati in numero superiore. E così era risultata prima in graduatoria con 114 punti: secondo le conclusioni dell’accusa ne avrebbe dovuti avere 94 e si sarebbe piazzata al terzo posto. L’Avvenire avrebbe indotto in errore i funzionari preposti alla direzione del settore Patrimonio: alla stipula della convenzione, datata giugno 2007, il Comune cedeva alla cooperativa il diritto di proprietà sul lotto n. 34 del computo M al prezzo di 480mila euro. In questo modo, L’Avvenire si sarebbe procurata un profitto ingiusto, cioè la differenza fra il valore commerciale del terreno – stimato in un milione di euro – e il prezzo corrisposto in virtù della convenzione – cioè circa la metà. — P.S.
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