Gioco
Quella luce che illumina persino la porcellina Cristina
E a Natale, giustamente, arriva anche la coscienza del maiale. Sono giorni di riflessioni generali e particolari sull’essere nel mondo, d’apertura di strade nuove. La porcellina Cristina (che a Follonica venerdì è scappata dal suo recinto e se n’è andata a zonzo) facendo allertare anche i carabinieri) queste riflessioni le ha attraversate, queste visioni le ha avute. Che senso ha vivere per il macello? Finire sulle tavole delle tribù umane, riempirne le trippe?
La porcellina Cristina ne ha tratto le uniche conclusioni possibili. Ha scelto di scegliere. Choose life, come direbbe l’ex ministra Fornero. Ha tagliato la corda. In questi tempi indifferenti, la storia di Cristina ha toccato il mondo intero. Mentre scriviamo giunge una email informale di Donald J. Trump. Chiede ulteriori notizie, dettagli sulla vita di Cristina, sulle sue ultime scelte. Possiamo anche rivelare senza problemi che il Donald si spinge anche a chiedere la possibilità di incontrarla, la Cristina. Il suo esempio, ci dice, la sta ispirando potentemente. Vedremo cosa si può fare.
Una figura come Cristina avrebbe potenzialità infinite nei più diversi ambienti. Immaginiamo, per esempio, in politica. I partiti in crisi hanno profondamente bisogno di figure nuove, innovative, originali. Che portino visioni mai dette. Figure rosee in cui il cittadino elettore si possa immedesimare. In cui possa credere. Le stenderebbero tappeti principeschi, reali. Le farebbero gradini d’oro. La potrebbero mandare subito davanti a tutte le televisioni, a tenere tutte le rassegne stampa. Battuta d’apertura di Cristina: Oink! Grunf!
E in televisione? Al cinema? Per carità, non c’è nemmeno da dirlo. Con la sua potenza telegenica, la si immagina subito leader del movimento Me Too. Grandissima catalizzatrice dei migliori ruoli di Hollywood. Una volta che la porcellina Cristina entra in una stanza tutti gli altri evaporano, scompaiono. Potrebbe arrivare facilmente all’Oscar, soltanto schioccando gli zoccoli. Dichiarazione di Cristina al momento di ricevere la statuetta: Grunf! Oink!
E in letteratura? Una poetessa nata, una narratrice naturale. Da tempo componeva un romanzo, nei silenzi dell’aia. Titolo: “La maialina geniale”. Gli allevatori avevano notato il suo risveglio spirituale. Alla mattina, prima di uscire, si attardava a lungo a guardare l’alba. Lo stesso la sera, le pupille perse a inseguire i tramonti. Di notte, gli altri suoi compagni grufolavano, si avvoltolavano nella mota, lei leggeva la Baghavad Gita. Una sensazione si agitava nei petti degli allevatori. Un giorno quella porcellina li avrebbe stupiti (e certo non nel senso primo che questa frase suscita). Ah, inattesa luminosità del Natale. –
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