Toscana
Bretella smaltitraffico, nuovo round a marzo
Il Consiglio di Stato deciderà se il proprietario dei terreni da espropriare ha ragione di opporsi alla realizzazione del progetto
Con la primavera si potrà scrivere la parola inizio o la parola fine alla realizzazione della bretellina smaltitraffico-da via Uranio. È stata fissata per il 7 marzo l’udienza di fronte al Consiglio di Stato con cui i giudici decideranno chi vince nel tiro alla fune che si è protratto per circa un anno, dall’estate 2017, e che avrebbe dovuto scongiurare il ricorso alle carte bollate. Da una parte ci sono Provincia e Comune; dall’altra c’è Rolando Guerri, proprietario dei terreni (che guardano la base Baccarini) che verrebbero in parte percorsi dal tracciato del futuribile raccordo Grosseto Nord-Castiglionese, richiesto a gran voce dai residenti di Verde Maremma ma anche da tanti grossetani che a suo tempo – in 605 – firmarono una petizione.
il ricorso al giudice
Sarà dunque il Consiglio di Stato a decidere se si potrà fare la bretellina che dalla Quattro Corsie si innesterebbe sulla strada del Pollino e sulla Castiglionese, tagliando la Rugginosa e il canale del Diversivo, e riducendo così il traffico che ammorba via Uranio. Ha portato ad un nulla di fatto, del resto, la lunga concertazione tra le parti, durante la quale i tecnici della Provincia rividero il tracciato tre volte per andare incontro ai desiderata di Guerri che giudicava il progetto originario eccessivamente invasivo della sua azienda agricola; l’ultimo round – prima di alzare la bandiera bianca lo scorso luglio – fu una proposta presentata invece da Guerri e respinta perché valutata eccessivamente onerosa per le casse pubbliche.
l’attesa e l’udienza
È dal 2015 che Provincia e Comune attendono la “chiamata” del Consiglio di Stato per uscire dallo standby. Guerri aveva precedentemente vinto un ricorso al Tar contro l’esproprio dei suoi terreni: è nel pieno esercizio dei suoi diritti, dunque. Provincia e Comune hanno fatto opposizione a quella sentenza ricorrendo al Consiglio di Stato e sollecitando a più riprese la fissazione di un’udienza. «Noi speriamo in un esito positivo – osserva Marco Biagioni, consigliere provinciale di Forza Italia con delega alla viabilità, che con la consigliera della Provincia Gruppo Vivarelli Colonna Sindaco, Olga Ciaramella, ha il merito di aver tirato giù dalla soffitta il progetto del raccordo – Se il ricorso dovesse essere accettato, si ripartirà dal progetto originario, quello più invasivo per l’azienda agricola: la nostra intenzione non era quella di ricorrere ai giudici, ma era l’unica chance». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
