Gioco
Desideri: «Qui investimenti più che in ogni altra zona»
Bilancio del 2018: «Abbiamo cercato di ridurre le differenze di accesso alle cure Migliorata un po’ la situazione liste di attesa. Nuova ala Misericordia a febbraio»
GROSSETO. Il direttore generale dell’Azienda sanitaria più grande d’Italia (101 Comuni, di cui 39 montani, oltre 830 mila abitanti, diecimila dipendenti) è venuto a Grosseto per fare il punto sulla sfida dell’unificazione delle tre vecchie Asl e tracciare un bilancio del 2018, che poi per Enrico Desideri è una sorta di resoconto di fine mandato.
«Stiamo sperimentando – ha detto – un nuovo modello organizzativo che riduca le differenze, anche di salute, tra le tre province, tra aree diverse. Un esempio significativo: è stato avviato un percorso di medicina digitale a partire dalla rete multispecialistica dei Pronto soccorso dell’area grossetana (Orbetello-Grosseto) e l’Isola del Giglio».
Il 2018 è stato il primo anno a regime per l’Asl...
«È stato un anno impegnativo, di assestamento, in cui abbiamo dimostrato capacità di programmazione e di risposta ai bisogni dei cittadini. A Grosseto, provincia vastissima, con enormi distanze da percorrere, è stato investito tanto, più che altrove, per ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure, tra chi vive in città e in aree marginali, tra chi è povero e chi è ricco, tra chi è più istruito e chi meno».
Parliamo di liste di attesa: ci sono proteste a Orbetello per la chirurgia ortopedica, ovunque per la cataratta, a Grosseto per la diagnostica.
«È vero. Su alcune prestazioni riconosco che dobbiamo migliorare. Non entro nello specifico, ma posso assicurare – numeri alla mano – che la situazione è un po’ migliorata nel corso del 2018, grazie all’estensione degli orari degli ambulatori. Ora sono state acquistate altre apparecchiature all’avanguardia. Sono previsti ulteriori investimenti. C’è però anche un problema che va oltre la nostra volontà. Mi riferisco alla carenza oggettiva di radiologi e in qualche caso di chirurghi».
A Massa Marittima, alla chirurgia d’urgenza, ci sono tre chirurghi prossimi al pensionamento: che fine farà?
«Ne assumeremo di nuovi, così come, sempre a Massa, mi sento di rassicurare riguardo alla presenza degli specialisti di oncologia, che vengono da Grosseto. Abbiamo zero attese ed evidentemente anche su due giorni (mattina e pomeriggio) si riesce a coprire la domanda. Per il punto nascite invece insisto nel dire che bisogna venire a Grosseto, per una questione di sicurezza».
Quando l’inaugurazione della nuova ala del Misericordia?
«Stiamo aspettando gli arredi. Direi febbraio, comunque prima di Pasqua».
Il bilancio dell’Asl toscana sud-est chiude in rosso?
«No, chiude in pari, in linea con le previsioni».
Presidi sanitari periferici...
«Non esiste alcuno smantellamento di servizi e personale nei vari presidi sanitari periferici della provincia di Grosseto. Qualche politico dovrebbe parlare meno di sanità… La nuova organizzazione degli ospedali di periferia funzionerà sempre meglio, con servizi tarati su una popolazione anziana e precise patologie». — Gabriele Baldanzi
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