Il Tirreno

Grosseto

IL TEMPO DELLA solidarietÀ 

Un regalo per i bimbi dove Babbo Natale non si ferma

Enrico Pizzi
Un regalo per i bimbi dove Babbo Natale non si ferma

Eleonora Brilli è una fotografa che ha deciso di rendere speciali le feste di tutti i piccoli: grazie ad Ascom Confcommercio è nata la rete #nessunoescluso

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. Fotografa mamme, pancioni, bambini e famiglie, una passione nata dall’incontro con i bambini del mondo, nelle zone più distanti dalla civiltà e dalla ricchezza. Questa passione, per Eleonora Brilli, 35 anni e una laurea da interior designer, è diventata una professione e anche una missione sociale che, per questo Natale, ha lanciato con l’hashtag #nessunoescluso, perché non ci siano bambini senza regali di Natale e perché a pensarci siano, proprio, altri bambini, con le loro famiglie. Si tratta, infatti, di chiedere ai bambini di rinunciare a un proprio giocattolo, non a uno che si vorrebbe buttare via perché non piace più, per regalarlo a un altro bambino. «Nessunoescluso – dice Eleonora – è nato quando, una mattina, ho sentito l’urgenza di fare qualcosa di bello, per Natale, per la mia città. Nasce come progetto per la raccolta di giocattoli. Con mio marito (Luca Santini, ndr) ci siamo rivolti alla Caritas, volevamo fare qualcosa e, parlando con il vicedirettore, è venuto fuori che ci sono circa un centinaio di famiglie con circa 150 bambini che potrebbero non ricevere nemmeno un giocattolo per Natale. Così, ho pensato alle “mie” mamme, un bel gruppo di persone che nel tempo ho conosciuto e incontrato con il mio lavoro, e mi sono mossa, ho chiamato la direttrice della scuola materna del Sacro Cuore, le ho proposto questa iniziativa ed ha accettato».

Un incontro casuale, in occasione dello speed date organizzato dall’Ascom Confcommercio, ha permesso a Eleonora di conoscere altre due realtà locali che hanno un core business analogo al suo, il Mini family store, negozio di oggetti e prodotti per l’infanzia, e il Famileat, un ristorante che ha spazi dedicati ai bambini, e si sono aggiunti altri due partner al progetto. «Si è stretta una sinergia – dice Eleonora – e anche loro, come l’asilo, si sono offerti come punto di raccolta dei doni». Alla fine la stessa Confcommercio ha sposato l’iniziativa. Intanto, i regali sono già arrivati, numerosi. Ma ci sono ancora alcuni giorni di tempo per recapitarne altri, nei tre punti di raccolta citati, in particolare il Mini Family Store e il Famileat che resteranno aperti fino all’ultimo. La consegna avverrà il 26 dicembre.

Eleonora Brilli fa la fotografa e i suoi soggetti preferiti sono le famiglie, i bambini, i neonati, le donne in stato interessante. Le sue sessioni fotografiche sono delle vere e proprie gite. È un genere di fotografia che già da tempo ha preso piede all’estero, ma che sta avendo successo anche in Italia, e in Maremma che, con i suoi paesaggi, è diventata la location prediletta da Eleonora. «I bambini, le donne, le famiglie, ritratti in una cornice meravigliosa – dice – è una doppia celebrazione». Ma tutto nasce quando, a 20 anni, Eleonora, universitaria, parte per stare alcuni mesi in Brasile, nella missione di padre Riccardo Ferrari, carmelitano scalzo che, in mezzo alla giungla, aveva messo in piedi un asilo. Qui il primo incontro con i bambini, le prime foto, e poi altre centinaia di incontri, in giro per il mondo, e ancora foto da riguardare, a casa. «Quando tornavo – racconta – rivedevo le foto e vedevo questi bambini luminosi, sorridenti anche in mezzo a scenari di devastazione». La passione per i bambini, da fotografare ma anche da aiutare, perché tutti possano continuare a sorridere. Nessuno escluso. —

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