Gioco
Strada killer, il Comune vuole l’autovelox
Le Stiacciole sono da anni un tratto critico per i pedoni. Qui e in altre tre frazioni l’amministrazione pensa a misure drastiche
. «Fate qualcosa o ci scappa il morto. Auto sui marciapiedi e velocità folli: paura e rabbia alle Stiacciole». Così titolava Il Tirreno il 3 aprile 2007 a pagina 3. A undici anni e mezzo, la situazione non è cambiata. Ieri mattina il titolare di un’attività della zona ha segnalato che la strada continua a essere pericolosa per chi attraversa. Colpa della velocità di chi transita, ma anche di chi lascia l’auto sul marciapiede nelle vicinanze del bar, compromettendo la visibilità.
Torna così in mente la cronaca di undici anni e mezzo fa, in un filo di continuità che arriva perfino più indietro nel tempo, ai primi anni Ottanta, quando proprio in questo punto perse la vita, investito, l’ex sindaco Giovanni Finetti.
Una strada killer, per la cui messa in sicurezza nel 2007 furono raccolte delle firme. Non cambiò niente, e ad oggi ancora niente è cambiato.
Il Tirreno ha girato la protesta dei cittadini all’assessore comunale alla viabilità Fausto Turbanti. Che promette nuove misure, mai adottate finora nel territorio comunale, per costringere gli automobilisti ad allentare il piede dall’acceleratore. Non solo qui, ma anche in altri tratti di strade puntellati da piccole frazioni che il traffico tiene sotto scacco.
«Alle Stiacciole e in altre tre frazioni vogliamo mettere l’autovelox – annuncia Turbanti – Le auto vanno troppo forte, i cittadini hanno ragione, e le nostre osservazioni lo confermano». Turbanti fa riferimento a uno studio avviato un anno fa a Braccagni e le cui conclusioni sono in via di definizione per essere messe nero su bianco in una relazione che sarà consegnata a gennaio alla prefetta di Grosseto. È la prefettura, infatti, che autorizza l’installazione degli autovelox richiesti dalle amministrazioni comunali.
«Abbiamo deciso di fare questo – spiega Turbanti – dopo aver ricevuto le segnalazioni dei cittadini e lo abbiamo fatto con un radar che, in un anno, ha rilevato velocità altissime da parte dei mezzi che percorrevano la strada principale della frazione di Braccagni».
Braccagni, come Stiacciole, come Il Cristo, come Principina terra: nati come pugni di case ai due lati di una provinciale, sono diventati nel tempo paesi a tutti gli effetti, nei quali gli abitanti si spostano anche a piedi e si trovano ad attraversare strade trafficatissime. Con tutti i rischi per l’incolumità che ne derivano.
«La relazione finale con l’analisi dei dati la sta facendo proprio in questi giorni l’ingegner Guerrini del Comune –. La nostra volontà è di mettere due autovelox a Braccagni, due alle Stiacciole, uno al Cristo e uno a Principina terra, perché lì le macchine vanno a una velocità folle». I primi di gennaio ci sarà un incontro tra l’amministrazione comunale e la prefetta Cinzia Torraco alla quale spetta l’ultima parola. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
