Gioco
Nel Grossetano gli investimenti principali dell’azienda
Desideri ha parlato del nuovo blocco operatorio all’ospedale Misericordia, della viabilità e anche degli adeguamenti per la sicurezza
grosseto. Un anno importante il 2018 anche per la salute dei grossetani. Secondo i dati presentati ieri dalla Direzione della Ausl Toscana sud est ad Arezzo, gli investimenti più importanti della nuova Asl a tre province sono stati fatti proprio nel Grossetano.
«Non è un caso – dice il direttore Enrico Desideri – visto che un conto è parlare di uguaglianza e un conto è parlare di equità e Grosseto partiva sicuramente da una situazione di vulnerabilità maggiore rispetto alle altre due province di Siena e Grosseto, sia da un punto di vista infrastrutturale che socio economico, che di salute. Oggi la situazione sta cambiando».
In provincia di Grosseto il cambiamento passa da Grosseto e dall’ospedale Misericordia, con il nuovo blocco operatorio, la realizzazione della nuova bretella per la viabilità, l’adeguamento antincendio, la ristrutturazione dei locali per la Pma (Procreazione medicalmente assistita) e la ristrutturazione dei locali Tac/Pet.
Ma anche dall’Amiata grossetana e dall’ospedale di Castel del Piano con l’impianto di climatizzazione, la risonanza magnetica, la ripavimentazione.
Passa da Massa Marittima con l’adeguamento dell’ala del Poliambulatorio e dell’area Tac.
E da Orbetello, con la ristrutturazione della Palazzina ex Inam per realizzare la terza Casa della Salute della provincia.
Continua anche l’investimento nel territorio con il nuovo distretto sanitario di Roccalbegna, il Centro Disturbi alimentari di casa Mora a Castiglione della Pescaia.
Inoltre, tenuto conto della situazione morfologica del territorio, della sua estensione, particolare attenzione è stata posta sull’emergenza urgenza, con la realizzazione, tra l’altro, di tre elisuperfici (a Montieri, Cinigiano, Roccalbegna) e l’attivazione del progetto Telemedicina, realizzato in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità che ad oggi connette al pronto soccorso di Grosseto e Orbetello l’Isola del Giglio e che, da qui al 2020, renderà possibile la connessione tra Castel del Piano, Massa Marittima, Pitigliano, Orbetello con il pronto soccorso di Grosseto, a sua volta connesso con l’Azienda ospedaliero universitaria senese.
Un fiore all’occhiello rimane la chirurgia robotica di Grosseto che dal 2016 ha aumentato, oltre che la complessità, il numero degli interventi che sono passati da 705 nel 2016 a 947 nel 2018.
Significativa anche la spesa sulle nuove apparecchiature: come gli 11 milioni per le sale operatorie, le risonanze magnetiche, gli angiografi e le strumentazioni ambulatoriali, interessante la previsione per il 2020: 1 milione e 100 euro per l’acceleratore lineare Grosseto; complessivi 2 milioni di euro per la tac 64 slice (Arezzo, Grosseto, Valdarno, Poggibonsi, Montepulciano); 1,55 milioni di euro per gli angiografi (Arezzo, Grosseto); 3,5 milioni euro per le tac-pet (Arezzo, Grosseto).
L’Asl riconosce che rimane da migliorare il tema delle liste d’attesa, sopratutto su alcune prestazioni. Su questo fronte si sta già muovendo grazie all’estensione degli orari degli ambulatori. Basti pensare che tra il 2017 e il 2018 le visite cardiologiche, neurologiche, dermatologiche, ortopediche che venivano fatte entro 15 giorni erano il 65% oggi sono l’83%.
«Non lo consideriamo ancora soddisfacente: infatti, grazie al finanziamento regionale di due milioni di euro, verranno aumentate ulteriormente le prestazioni con l’auspicio di risolvere le criticità», sottolinea la direzione aziendale. —
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