Gioco
La casa del minatore garantirà un’autonomia ai disabili
Il progetto “Dopo di noi” promosso dal Coeso si presenta anche sull’Amiata La struttura viene messa a disposizione dal Comune
CASTELL’AZZARA. Il “Dopo di noi” si presenta anche sull’Amiata.
Domattina alle 10,30 appuntamento alla “Casa del minatore” di Selvena (Castell’Azzara) per presentare il progetto “Per un dopo di noi diffuso e replicabile”, promosso dal Coeso in collaborazione con la cooperativa Cuore Liburnia, Fondazione Il Sole onlus e le cooperative Arcobaleno e Uscita di Sicurezza e con il sostegno di Fondazione Futura, Fondazione Riconoscersi e l’associazione grossetana genitori di bambini portatori di handicap (Aggbph) per favorire l’autonomia abitativa delle persone disabili sul territorio dell’Amiata grossetana. Sarà proprio la “casa del minatore”, messa a disposizione gratuitamente dal Comune di Castell’Azzara, a ospitare fino a cinque disabili che saranno individuati dai servizi per la sperimentazione del progetto nato per sostenere le famiglie e garantire un’autonomia anche a chi ha una disabilità. Il Comune dopo un’indagine sul territorio ha deciso di destinare al progetto coordinato dal Coeso la “casa del minatore”, dopo aver verificato con la Regione l’impossibilità di adibire la struttura a Rsa per anziani. Così anche l’Amiata potrà avere una struttura dedicata alle persone disabili che intendono sperimentare la vita autonoma.
Spesso, quando i genitori di persone con varie disabilità vengono a mancare o non si trovano più in condizioni di farsi carico dei propri figli, questi non hanno strumenti e competenze per condurre una vita in autonomia e, nel peggiore dei casi, sono costretti a ricorrere al ricovero in struttura, anche quando il livello di disabilità non è così elevato e potrebbe permettere una maggiore autonomia e libertà. Per questo la Regione destinerà risorse per sostenere l’autonomia abitativa dei disabili: nel Grossetano il progetto, che vede per tre anni uno stanziamento di oltre 500mila euro, è realizzato dal Coeso con Fondazione Il Sole onlus alle cooperative Arcobaleno, Cuore Liburnia e Uscita di Sicurezza e con il sostegno di Fondazione Futura, Fondazione Riconoscersi e l’associazione grossetana genitori di bambini portatori di handicap. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
