Il Tirreno

Grosseto

Donna travolta sulle strisce: ricoverata in gravissime condizioni

Francesca Gori
Donna travolta sulle strisce: ricoverata in gravissime condizioni

La settantenne è stata soccorsa dal 118 e portata al Misericordia: secondo investimento di un pedone in città in tre giorni

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GROSSETO. Era a poche decine di metri dalla sua abitazione e probabilmente, poco prima delle 19, stava tornando a casa. Ha attraversato via Giusti, nel cuore di Barbanella. Era sulle strisce quando un’auto le è piombata addosso, scaraventandola per terra. L’allarme è arrivato immediatamente al 118 e quando i sanitari sono arrivati in via Giusti le condizioni della settantenne erano gravissime. Luciana Rocchi è stata portata subito all’ospedale Misericordia di Grosseto dove è stata sottoposta ad accertamenti diagnostici. La tac ha evidenziato un brutto trauma cranico e in serata i medici stavano valutando se trasferire la donna alle Scotte di Siena.

La strada è rimasta chiusa al traffico per permettere le operazioni di soccorso e per consentire agli uomini della polizia municipale di effettuare i rilievi. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno dato una mano agli agenti nella gestione del traffico.

La donna è stata investita da una Peugeot, proprio mentre si trovava sulle strisce che sono provviste, in quel punto, anche di un’isola salvagente che però non è stata sufficiente ad evitare l’ennesima tragedia sulle strade della città.

Le condizioni di Luciana Rocchi sono gravissime: la donna è in prognosi riservata e lotta tra la vita e la morte.

Tre giorni fa, in via Australia, un’altra donna è stata travolta da un’auto ed è stata portata in gravi condizioni all’ospedale di Siena: Agostina Angelucci stava attraversando sulle strisce, davanti al campo sportivo della Nuova Grosseto.

Incidenti fotocopia, incidenti che si susseguono, uno identico all’altro in varie zone della città: in via Senese, in via Liri, davanti al tribunale, in via Oberdan. Certe volte gravi, altre meno. In alcuni casi anche mortali. «La colpa spesso è dell’uso disinvolto del cellulare alla guida - dice l’assessore alla polizia municipale Fausto Turbanti - Distrazioni che possono uccidere: contro queste cattive abitudini abbiamo deciso di utilizzare il pugno duro». Dall’inizio dell’anno, la polizia municipale ha elevato 65 multe agli automobilisti indisciplinati, trovati al volante con il telefonino all’orecchio.

Gli uomini della municipale stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’incidente. «Ci stringiamo attorno alla famiglia della donna - dice ancora l’assessore Turbanti - Su quella strada prenderemo presto provvedimenti. L’isola salvagente in quel punto c’è, ma evidentemente non è abbastanza».

Di incidenti simili, in quel tratto di strada nel cuore di Barbanella ce ne sono stati tanti. Negli anni, anzi, nei decenni.

L’ultimo, tragico, è avvenuto ieri sera poco prima delle 19 quando Luciana Rocchi ha attraversato la strada, sulle strisce, credendo di essere protetta almeno dal codice della strada che le doveva garantire la precedenza. —
 

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