Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Più utenti in biblioteca che in farmacia Impazza la polemica

Giulia Sili

Un cittadino fa le pulci ai numeri delle presenze alla Bresci Paperini: «Si contano anche i partecipanti agli eventi»

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. Sembra che a Massa Marittima ci siano più presenze in biblioteca che in farmacia: un dato accolto con molto entusiasmo dall’amministrazione comunale ma che ha lasciato tiepidi gli animi di alcuni massetani che, calcolatrice alla mano, hanno messo in dubbio il fatto. «Quando in un anno, anzi meno, ci sono state più presenze in biblioteca che in farmacia le cose sono due: o i conti così come ci vengono rappresentati non tornano, o, per renderla più produttiva, bisogna trasferire la farmacia comunale in biblioteca» scrive ironico Sandro Tassoni su Facebook.

In undici mesi del 2018 la biblioteca comunale Gaetano Badii avrebbe registrato 12.205 presenze, quasi 3mila in più rispetto al 2017 quando ne furono registrate 9.438 in tutto l’anno.

Il Comune soltanto pochi giorni fa ha reso noti i numeri: nel corso dell’anno sono circolati come prestiti 7060 tra libri, dvd e riviste (6118 nel 2017), e ci sono stati 130 nuovi iscritti. «Ottimo risultato – commenta Tassoni – C’è qualcosa che però sembra stonare, perché ogni singolo mese si sarebbero dovute avere almeno 1110 presenze».

Tassoni snocciola poi tutta una serie di calcoli per arrivare ad una conclusione: si sarebbero dovute registrare almeno sessanta persone al giorno e cioè nove o dieci persone l’ora. «Un’affluenza media decisamente alla pari, se non al di sopra, di molte delle biblioteche universitarie o istituzionali delle più importanti città d’Italia – dice il residente – E anche qui le cose sono due, o i conti sono esagerati, magari per questioni di propaganda elettorale, oppure per determinare le presenze in biblioteca sono stati contabilizzati anche coloro che vi si affacciavano casualmente per chiedere “da che parte è il bagno?”».

Il dubbio lo scioglie l’assessore alla cultura Marco Paperini che spiega: «La ragazza della reception fa un segno di spunta per ogni persona che entra in biblioteca, sia per un prestito sia per leggere o per assistere ad un evento. Quelli che vanno in bagno non vengono rilevati perché, oltre ad essere ben indicato, si trova prima del bancone della reception». E Paperini continua: «A parte che sono dati leggermente superiori alla media, per quanto riguarda le biblioteche di consultazione e lettura, sicuramente la presenza di molti studenti che la scelgono giornalmente per studiare aumenta il dato. Aiuta poi anche il fatto che si possono utilizzare molti altri servizi dal prestito interbibliotecario, alla lettura di giornali e riviste fino alla connessione internet».

La cosa che meraviglia l’assessore è che Tassoni si stupisca ancora del fatto che molta gente frequenti un servizio culturale: «Questo è triste – conclude Paperini – Specialmente per Massa che fa della cultura un suo punto di forza. In ogni caso inviterà Tassoni a visitare la biblioteca». —

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