Gioco
le lettere al suocero
Nessun tentativo di depistare: «Solo stupidità»
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Le lettere d’amore inviate dal carabiniere durante la sua detenzione all’ex compagna e al padre di lei, non sono state un tentativo di depistare le indagini e nemmeno un modo per far cambiare idea alla donna. «Ma la sua iniziativa - scrive l’avvocato Cerboni nell’atto di appello - è connotata esclusivamente da stupidità». In realtà, spiega poi il difensore, il cinquantatreenne che aveva scritto parole d’amore alla sua ex compagna, si era limitato a rispondere alle missive ricevute da parte dell’ex suocero. Il giudice nelle motivazioni invece rimarca la personalità negativa dell’uomo anche in virtù di quelle lettere.
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