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Dopo 6 anni la pista alluvionata sarà rimessa a nuovo
Si sblocca un iter rimasto al palo per colpa della burocrazia Per sistemare la ciclopedonale erano stati raccolti nel 2012 17mila euro, usati solo in parte
Dopo 6 anni la pista alluvionata sarà rimessa a nuovo. Si è sbloccato l’iter che riqualificherà la ciclopedonale che collega Albinia a Torre Saline.
Nei giorni scorsi due zone lungo il percorso ciclabile sono state ripulite per consentire, appena il tempo lo permetterà, di sistemare il terreno per mettere le piante e installare arredi.
La presidentessa dell’associazione albiniese Incontriamoci Franca Dell’Unto spiega il tutto. «Sono state pulite le due zone interessate e a breve dovrebbero essere sistemate le piante. Gli arredi sono già arrivati».
La storia della riqualificazione parte sei anni fa, all’indomani dell’alluvione che colpì Albinia.
Il Tirreno e la banca Unicredit dettero il via a una sottoscrizione con cui raccolsero circa 17mila euro che vennero donati, nel giugno 2013, all’associazione Incontriamoci.
La convenzione fra il Comune di Orbetello, Incontriamoci e il Comitato degli alluvionati di Albinia, che aveva a disposizione altri soldi donati, fu firmata due anni dopo, nel 2015. La convenzione prevedeva che «le associazioni si sarebbero impegnate a redigere un progetto per la pista ciclabile limitatamente al tratto da Albinia a Torre Saline per provvedere a una serie di cose». Recuperare il sottopasso dell’Aurelia; ripristinare e potenziare l’illuminazione del sottopasso della strada provinciale della Giannella; realizzare murales o graffiti sulle pareti dei due sottopassi.
Che cosa è stato fatto in questi 3 anni dopo la firma della convenzione? Finora l’unica cosa realizzata è stata l’illuminazione del sottopasso sotto l’Aurelia. Per il resto nulla. Il progetto di riqualificazione è stato redatto dall’architetto Stefano Barbagli, ma è rimasto fermo in un cassetto.
La ciclabile di Albinia fu realizzata da Anas nell’ambito dei lavori di costruzione della variante e di adeguamento dello svincolo. Poi fu consegnata al Comune di Orbetello e presa in carico da quest’ultimo il 22 aprile 2011. Un atto di consegna provvisorio diventato definitivo nell’ottobre 2015. Nonostante la pista fosse passata in carico all’ente municipale, quest’ultimo nel 2017 ha chiesto un ulteriore nullaosta ad Anas per procedere con i lavori, dato che il percorso è confinante con la Statale. Nullaosta concesso. Quindi, anche l’anno scorso tutto pareva in regola perché si procedesse quanto prima con l’avvio delle opere. Siamo al 2018. Ora finalmente quei soldi quasi del tutto inutilizzati potranno trovare quell’impiego per il quale furono donati dai lettori del Tirreno e dai correntisti di Unicredit. Stessa cosa per i soldi del Comitato alluvionati. Gli arredi saranno tutti in plastica riciclata. —
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